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Il progetto di Unindustria per un park interrato alla Mediopadana

Evaristo Sparvieri
Il progetto di Unindustria per un park interrato alla Mediopadana

Due piani sotterranei nei prati alle spalle dell'attuale area parcheggio per risolvere il quotidiano sovraffollamento

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REGGIO EMILIA. Un parcheggio interrato alla Mediopadana, proprio di fronte all’attuale area dedicata alla sosta, dove giovedì le ennesime rimozioni hanno dato conferma della necessità di aumentare i posti auto a disposizione degli utenti. È la proposta targata Unindustria, che da tempo ha avviato uno studio di massima per risolvere il nodo parcheggi della stazione Alta velocità, dove troppo spesso è risultata evidente una carenza di posti auto risolta finora solo attraverso un graduale aumento degli stalli. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12952330:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/13/fotogalleria/ecco-l-area-per-il-parcheggio-interrato-alla-mediopadana-1.12952330]]

CAOS RIMOZIONI. L’ultimo episodio giovedì alle 18, quando decine di automobilisti sono rimasti imbottigliati per l’intervento di due carri attrezzi, chiamati dalla municipale su segnalazione di un utente che aveva parcheggiato la sua auto sul marciapiede. La donna non riusciva più ad uscire proprio a causa del parcheggio selvaggio di altri automobilisti, che come lei avevano lasciato le loro vetture fuori dagli stalli, già strapieni di auto. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12941356:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/11/fotogalleria/park-selvaggio-le-immagini-del-caos-alla-stazione-mediopadana-1.12941356]]

UN PRATO VERDE. Il progetto commissionato dall’associazione degli industriali prevede due piani interrati, ricoperti dal prato per evitare un consumo del suolo. L’obiettivo è dare un contributo per arginare il fenomeno della sosta selvaggia, dando inoltre alla stazione di Calatrava un ulteriore strumento di valorizzazione: una infrastruttura che ogni giorno serve una media di circa 1.500 viaggiatori, con una prospettiva di crescita che riguarda soprattutto gli utenti che arrivano da fuori provincia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12951601:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12951601:1649488383/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

COINVOLGERE CALATRAVA. Il progetto verrà presentato a tutti i soggetti coinvolti nella gestione e nella realizzazione della stazione, dal Comune a Rfi. L’intento è che venga visionato dallo stesso Calatrava, che secondo Unindustria dovrebbe essere coinvolto in qualunque intervento interessi il suo progetto originario: un progetto che prevedeva già una dotazione di parcheggi diversa (ovvero superiore) da quella poi realizzata in corso d’opera.

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NO ALLO SPEZZATINO. Attualmente alla Mediopadana i posti auto sono circa 850. All’inizio la dotazione era di circa 550 stalli. Poi, nel corso degli anni, con l’aumento dei passeggeri sono aumentati anche i parcheggi, accresciuti in due momenti diversi prima di un centinaio di posti, poi di altri duecento.

Una soluzione a “spezzatino” che secondo l’associazione degli industriali ora deve essere sostituita da un progetto sistematico, da realizzare con il contributo di tutti i soggetti attivi, istituendo un tavolo permanente sullo sviluppo della stazione Av in funzione del bacino mediopadano.

REBUS RFI. Una cabina di regia di cui si è parlato già in passato. Come in occasione del convegno organizzato da Car Server al centro internazionale Malaguzzi nel novembre scorso, quando era stato il Comune a proporre agli allora vertici delle Ferrovie la possibilità di realizzare una società mista per la gestione dell’area Av.

Un’ipotesi messa in stand-by dal cambio di guardia avvenuto di lì a poco proprio tra i vertici delle ferrovie, quando Michele Marco Elia è stato sostituito da Renato Mazzoncini nel ruolo di amministratore delegato.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11012633:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/03/09/fotogalleria/cannibalizzata-un-audi-alla-mediopadana-rubate-tutte-le-ruote-1.11012633]]

SOTTO LE CAMPATE. Ad un accordo con Rfi, ad esempio, è legato anche il futuro di un altro parcheggio nella stazione Mediopadana, da tempo nel taccuino del Comune: posti auto ricavabili sotto le campate della stazione stessa, accessibili dallo stesso piazzale attraverso il quale oggi si accede all’area sosta, con una capienza modulabile proprio sulla base delle campate che potranno essere messe a disposizione.

Un progetto da realizzare anche attraverso il coinvolgimento di partner privati, così come servirebbero fondi (privati e pubblici) per realizzare il park interrato proposto da Unindustria.

IL NODO È LONTANO. Più in salita invece appare il progetto del nodo Mediopadano: uno svincolo che dall’A1 immetterebbe direttamente alla stazione, con un centro servizi e un ulteriore dotazione di posti auto. In questo caso, insieme al nuovo casello di Gavassa, il progetto è una delle due priorità indicate da Comune e Regione alla società Autostrade nell’eventualità venga realizzata la quarta corsia sull’A1. Proprio quest’ampliamento di corsia, tuttavia, non sembra all’ordine del giorno nell’agenda della società Autostrade. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11004384:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/03/08/fotogalleria/mediopadana-tra-topi-d-auto-fango-e-degrado-1.11004384]]

PIÙ SICUREZZA. Ma non solo il nodo parcheggi fra le proposte Unindustria, che spera anche in maggiori interventi sul fronte sicurezza. Nei giorni scorsi, il bando predisposto dal Comune per la vigilanza è stato assegnato alla Comaer fino a maggio: un servizio già attivo da luglio, svolto da una guardia giurata presente nelle ore notturne, munita di auto, armata e collegata via radio con la centrale operativa. Secondo gli industriali sarebbe necessaria una vigilanza attiva h24, anche sulla base del sondaggio Nomisma presentato in occasione del convegno di novembre, dove il 20,7% degli utenti del parcheggio aveva lamentato un problema sicurezza.

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