Interpump: 2015 record raddoppiato l’utile netto
L’esercizio preliminare si è chiuso con vendite pari a 894,9 milioni di euro Montipò: «La società continua a crescere sia per linee interne che acquisizioni»
SANT’ILARIO D’ENZA. Si è chiuso con vendite nette pari a 894,9 milioni di euro, in crescita del 33,2% rispetto ai 672 milioni del 2014, l'esercizio 2015 per Interpump, produttrice di pompe a pistoni professionali ad alta pressione e attiva nel settore dell'oleodinamica, quotata a Piazza Affari. In base ai dati preliminari del gruppo reggiano - si legge in una nota - l'utile netto consolidato si è attestato a 117 milioni, in rialzo del 103%, grazie anche a proventi finanziari una-tantum di 32 milioni come da Ifrs 3, rispetto ai 57,7 milioni del 2014.
Il margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 180,3 milioni di euro contro i 136,1 milioni dell'anno precedente, mentre il free cash flow ha toccato quota 85,2 milioni, in progresso del 123% sui 38,3 milioni del 2014 e l'indebitamento finanziario netto a quota 255 milioni, contro i 152 milioni al 31 dicembre 2014 dopo acquisizioni e acquisto di azioni proprie per 178 milioni di euro. Il Gruppo ha inoltre impegni vincolanti per acquisizioni di quote minoritarie di società controllate per 23,2 milioni di euro (74,1 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Al 31 dicembre 2015 Interpump Group Spa aveva in portafoglio 1.125.912 azioni pari all’1,03% del capitale, acquistate ad un costo medio di 11,6443 euro.
«Dopo i risultati record del 2013 e del 2014 - osserva nella nota il presidente, Fulvio Montipò - il 2015 si chiude, come anticipato, con un ulteriore risultato record, superiore alle previsioni. Pur nel quadro difficile dei mercati mondiali, la nostra società continua a crescere complessivamente sia per linee interne che tramite acquisizioni».
Il capitale investito è passato da 692,6 milioni di euro al 31 dicembre 2014 a 899,5 milioni di euro al 31 dicembre 2015. L’aumento del capitale investito è dovuto principalmente al consolidamento di Walvoil, Inoxhip, Bertoli e Osper, che hanno comportato un incremento di 185,8 milioni di euro ed all’effetto di rivalutazione delle valute estere rispetto all’euro che hanno comportato un incremento del capitale investito di 18,8 milioni di euro.
Il Roce è stato del 15,2% (15,1% nel 2014). Il Roe ha raggiunto il 18,8% (12,4% nel 2014).
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