«Non mando a quel paese la ’ndrangheta»
Le parole del cutrese dei video, intervistato dalla Zanzara. La denuncia di Delmonte va alla Dda
REGGIO EMILIA. Gli atti della denuncia per minacce gravi fatta dal consigliere regionale della Lega Nord, Grabriele Delmonte, in questura a Reggio Emilia contro Alfonso Mendicino sono stati già trasmessi alla Dda di Bologna.
Ora, toccherà alla procura distrettuale esaminare attentamente il caso dell’imputato di Aemilia, che dopo ripetuti video pubblicati sulla sua pagina Facebook in cui si scaglia senza troppi giri di parole contro i reggiani, se l’è presa con il consigliere che aveva fortemente criticato le parole di Mendicino sulla rete e con interventi sui mezzi di informazione. Sotto accusa ci sono alcuni messaggi vocali in cui ancora Mendicino attacca il leghista.
Ma il caso del cutrese imputato di Aemilia che ha scelto di farsi sentire sulla rete è destinato a continuare a far discutere. Specie dopo la telefonata che i giornalisti della trasmissione di Radio 24 “La Zanzara”, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, hanno fatto allo stesso Mendicino, ieri sera.
Parenzo e Cruciani hanno chiesto conto dei messaggi inviati all’esponente del Carroccio, e che hanno detto di aver sentito integralmente. Mendicino ha lungamente tentato di sostenere che le sue parole - ancora i discorsi sui maiali, e su cosa fa lui con la carne di maiale - non erano minacce e non volevano essere intese come minacce. «Io non la intendo come minaccia, io non voglio dir male a nessuno» ha detto Mendicino, incalzato dai due conduttori. I quali gli hanno fatto notare che comunque le sue parole, essendo imputato in un processo di ’ndrangheta, hanno un peso. Lui si è detto convinto che verrà assolto. Ma alla fine, a una cosa ha detto no e con forza. Quando i due giornalisti di Radio 24 con il consueto fare provocatorio e scherzoso hanno chiesto ad Alfonso Mendicino di mandare a quel paese l’ndrangheta, lui si è categoricamente rifiutato. David Parenzo ha detto: «Urliamo ’fanculo all’ndrangheta!». Mendicino ha replicato: «Questo no, questo non lo dirò mai, non lo dirò mai nella mia vita». Poi ha salutato e ha riattaccato. Spiazzando, come forse raramente capita di sentire in uno dei programmi più irriverenti e provocatori della radio, i due conduttori della Zanzara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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