Ragazza incinta ruba corredo: presa
Arrestata dai carabinieri all’Upim: due complici sono fuggiti La giustificazione: «Volevo qualcosa di bello per mio figlio»
REGGIO EMILIA. Voleva iniziare a fare il corredo per il figlio che partorirà tra qualche mese e ha iniziato l’opera con un furto. Per questo una ragazza di 22 anni è stata arrestata giovedì dai carabinieri dopo essere stata sorpresa dal personale dell’Upim di via Pasteur a San Maurizio con dei vestitini nascosti tra i suoi indumenti. Insieme alla giovane c’erano due complici, che però sono riusciti a scappare.
La futura mamma, posta agli arresti domiciliari dopo il furto, ieri mattina è comparsa in tribunale davanti al giudice Dario De Luca. La donna, difesa dall’avvocato Giuseppe Caldarola, ha ammesso i fatti e ha collaborato all’identificazione dei complici che sono fuggiti. La ragazza non ha addotto particolari giustificazioni per il furto, se non il generico desiderio di dare al figlio che nascerà qualcosa di più bello di quello che si sarebbe potuta permettere. Al termine dell’udienza di convalida la ragazza è tornata in libertà e il primo marzo sarà processata per furto aggravato. Il legale valuterà se chiedere il rito abbreviato o un pattegiamento per la sua assistita, considerato che l’aggravante potrebbe cadere alla luce di quanto emerso ieri mattina.
La ragazza, che vive a Reggio è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo radiomobile nel reparto dedicato all’infanzia dell’Upim. Giovedì la donna, accompagnata da due uomini, è entrata nel negozio alla ricerca di vestiti, scarpine e oggetti per il bambino che nascerà fra qualche mese. È stato il suo comportamento ad insospettire gli addetti del negozio. La donna infatti ha girato fra gli scaffali, guardando con molta superficialità i vestitini e l’altro materiale esposto, preoccupandosi piuttosto di essere isolata rispetto agli altri clienti del negozio. Una delle commesse, dopo averla osservata a lungo, si è insospettita per questi strani movimenti, ed ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia è subito intervenuta bloccando la donna. La perquisizione ha confermato i sospetti della commessa. Sono infatti sbucati fuori diversi vestitini per bambino, sottratti per rendere più corposo il corredino per il nuovo arrivato: tutti gli abitini erano privi del sistema di protezione antitaccheggio solitamente sistemati sui capi proprio per evitare furti, e che la giovane, con la complicità dei due uomini, aveva spaccato. I militari, a quel punto, non hanno potuto fare altro che arrestare la donna colta in flagranza di reato di furto aggravato.
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