«Revocate l’incarico allo studio Coffrini»
Cavriago 5 Stelle chiede al Comune di «prendere le distanze, come hanno fatto a San Martino»
CAVRIAGO. Al prossimo consiglio comunale (lunedì 15 febbraio alle 21), Natascia Cersosimo, consigliera di Cavriago 5 Stelle, tre mozioni. «Avendo seguito con interesse la vicenda sin qui sviluppatasi a Brescello, col suo sindaco dimissionario per le simpatie palesate verso un boss della ‘ndrangheta – spiega il M5S – ci siamo stupiti parecchio nello scoprire che il Comune di Cavriago ha di recente assegnato l’incarico di seguire una sua vertenza ad uno studio legale risalente alla famiglia Coffrini. Esattamente il contrario di quanto si è fatto nel Comune di San Martino, ove si è preferito prendere le distanze non rinnovando ogni incarico esistente con tale studio. Al di là dei prossimi sviluppi di quest’ennesima, triste vicenda emiliana (vedi il vasto intrigo “Aemilia”), sarebbe stato più di buon gusto (se non anche opportuno) per la giunta cavriaghese seguire l’esempio del Comune di San Martino. Così non è stato». Per questo Cavriago 5 Stelle propone una mozione perché «si proceda alla revoca di ogni incarico allo studio legale Coffrini. Ad evidenziare la netta ostilità che i 5 Stelle nutrono verso ogni organizzazione criminale, a Cavriago verrà presentata una seconda mozione, la quale prevede che il nostro sindaco presenzi alla cerimonia che si terrà a Reggio Emilia per l’attribuzione della cittadinanza onoraria ad Antonino Di Matteo, uno dei nostri migliori pubblici ministeri, che assieme al Pool Antimafia di Palermo sta combattendo quotidianamente una battaglia contro la malavita organizzata, correndo ogni rischio e pericolo».
Altro tema su cui il M5S si sta focalizzando è la «gestione dei flussi di richiedenti asilo politico, sino a questi giorni spettante esclusivamente alle cooperative e ad associazioni onlus. E’ un argomento di cui si discuterà presto in Regione, grazie alla risoluzione presentata dal capogruppo M5S Gianluca Sassi, ove si invitano Governo e Parlamento a concedere che la gestione di tali flussi (e delle risorse economiche ad esso destinate) passi direttamente nelle mani dei Comuni. A Cavriago si vorrebbe stimolare tale sensibilità chiedendo al Comune di predisporsi per gestire l’accoglienza diretta almeno di una famiglia di richiedenti asilo, per gestire le risorse statali in un progetto di integrazione che si pone come obiettivo l'indipendenza economica e sociale della famiglia una volta riconosciuto il diritto d'asilo. La speranza è che si avvii così facendo un percorso virtuoso, che preveda una sussidiarietà tra la gestione privatistica e la gestione pubblica, evitando così inutili sovraffollamenti, promiscuità e criminalità, potendo gestire direttamente, senza intermediari, una parte di questi flussi. Tutto questo usando nulla più che le risorse già destinate, anzi avendo la prospettiva di risparmiare soldi pubblici riscontrando un maggiore livello di efficienza e controllo».
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