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San Prospero, la viabilità non cambierà più

San Prospero, la viabilità non cambierà più

L’annuncio dell’assessore Tutino dopo l’incontro con i comitati: «La sperimentazione ha funzionato»

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REGGIO EMILIA. Nella zona di San Prospero la viabilità resterà quella sperimentata in questi mesi dal Comune. Ad annunciarlo è l’assessore alla mobilità del Comune, Mirko Tutino, reduce dall’incontro con i due comitati dei residenti che - proprio attorno a queste misure adottare dal Comune - si erano aspramente divisi tra favorevoli e contrari.

«Nel periodo marzo-agosto 2015 - ricorda in una nota l’assessore - era stata effettuata una sperimentazione che, con la chiusura di via Ferravilla, unita a quella di via Modena già operata alcuni anni fa, ha separato la parte storica di San Prospero da quella di più recente costruzione, eliminando totalmente il traffico di attraversamento dalle vie più strette. A seguito di oltre dieci incontri svolti con i due comitati, e a seguito di una consultazione che ha coinvolto oltre 400 cittadini svoltasi nel corso dell'estate, si è deciso di riaprire le strade disincentivando il traffico di attraversamento attraverso una riorganizzazione dei sensi di circolazione. Dopo cinque mesi - dice sempre la nota - sia alla luce dei pareri raccolti nel quartiere, sia sulla base dei numeri emersi con la rilevazione di novembre, il Comune si ritiene complessivamente soddisfatto dei risultati raggiunti. I risultati, infatti, segnalano una riduzione del 15% sul traffico di attraversamento esistente a novembre 2014, e in quasi tutte le vie si è ottenuta una migliore distribuzione dei flussi». Secondo il comune la sperimentazione ha messo in luce «una sola criticità: la crescita del traffico su via Modena e via Zago che — pur mantenendo un numero di auto di passaggio comparabile con altre strade di quartiere della città, e pur avendo un flusso spalmato in maniera omogenea su tutta la giornata — sono strade a senso unico e con diversi passi carrai. Il Comune si è quindi impegnato a intervenire su queste vie per ridurre la velocità, migliorare la protezione dei pedoni e disincentivare ulteriormente il traffico, mantenendo tuttavia l'attuale assetto viario del quartiere». Una scelta questa che il comune definisce definitiva e che ovviamente non accontenta tutti, in particolare i residenti delle due vie oggi più trafficate di ieri. A questi Tutino promette di intervenire per aumentare la sicurezza e limitare il più possibile ulteriori incrementi di traffico.

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