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Vendono cellulari tarocchi Denunciati tre truffatori

Vendono cellulari tarocchi Denunciati tre truffatori

Montecchio: spacciavano telefonini di bassa qualità per Samsung e iPhone 6 in case e negozi. I carabinieri intervengono e sequestrano tutti gli apparecchi

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MONTECCHIO. Facevano il giro di negozi e case per vendere cellulari “tarocchi”, ovvero telefonini di bassa qualità spacciati per Samsung e Apple. Dopo diverse segnalazioni e le seguenti indagini, i carabinieri di Montecchio hanno denunciato tre persone, tutte con precedenti penali e tutte di origine rumena, con l'accusa di ricettazione, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Il trio, formato da un 42enne e da due 19enni, aveva iniziato a bazzicare la val d’Enza bussando alle porte di parecchi negozianti e abitanti. Una volta di fronte ai potenziali clienti, i tre truffatori iniziavano a fare le proposte, spiegando di avere a disposizione gli ultimi modelli della Samsung e della Apple, ovvero il Galaxy S6 e l’iPhone 6S, e di poterli vendere sotto costo.

Facevano vedere anche la loro merce, puntando sull’inesperienza delle persone di fronte a loro per continuare la recita. I telefonini mostrati erano infatti di altre marche meno prestigiose, comprati a basso prezzo in Romania, truccati con etichette e insegne per farli assomigliare a Samsung e Apple e poterli vendere con la ricarica. I modelli originali viaggiano attorno ai 700 euro, e quindi uno sconto diventa molto appetibile. Alcuni montecchiesi hanno però capito che qualcosa non andava e hanno chiamato il 112 attivando così i carabinieri del paese, che si sono messi in cerca dei tre venditori, intercettandoli proprio mentre uscivano da un negozio in centro dove avevano cercato di piazzare i loro prodotti. I carabinieri li hanno fermati e li hanno perquisiti, trovando nelle tasche dei tre uomini tre cellulari con marchi falsificati della Apple e della Samsung. Il passo successivo è stato quello verso la caserma, dove i truffatori hanno ammesso di aver contraffatto i telefonini per riuscire a venderli meglio. I militari a quel punto hanno sequestrato i tre smartphone e hanno formalizzato le denunce per i tre capi d'accusa, ricettazione, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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