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L’ex sindaco bersaglio M5S «Delrio è stato distratto»

di Elisa Pederzoli
L’ex sindaco bersaglio M5S «Delrio è stato distratto»

Sit-in a oltranza sotto il municipio per chiedere chiarezza su 20 anni di appalti Candele e uno striscione: «Chi sa parli». Sarti: «Sì alla Commissione d’accesso»

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REGGIO EMILIA. Metti una sera un centinaio di persone, radunate in piazza Casotti. E un presidio ostinato, con tanto di corteo e candele accese, determinato ad andare avanti tutta la notte, nonostante un freddo impertinente arrivato senza troppo preavviso nell’inverno più caldo che si ricordi. La manifestazione del M5S, all’inizio ieri, è rimasta un po’ in disparte durante lo shopping del sabato pomeriggio. Ma si è fatta sentire con un messaggio che la Reggio Emilia di una volta, forse, non si sarebbe mai aspettata di vedersi rivolgere: quella di fare luce su 20 anni di appalti. Con un provocatorio «Chi sa parli!» a caratteri cubitali appeso sulla facciata di un palazzo e tante candele accese.

I grillini hanno portato a Reggio Emilia alcuni tra i loro nomi più di richiamo: Giulia Gibertoni, Luigi Gaetti della Commissione Antimafia, Giulia Sarti e tanti altri. A spiccare Alessandro Di Battista in persona, arrivato tardi ma pronto a passare tutta la notte sotto il municipio. «Vengo da Roma dove c’è la quinta organizzazione criminale, Mafia capitale. E arrivo a Reggio dove ce n’è un’altra. Senza corruzione e senza distrazione la malavita non si radica, Delrio come Marino è stato distratto» ha detto il parlamentare pentastellato. La richiesta del Movimento 5 Stelle è chiara e anche Di Battista lo ha ribadito: «Starò tutta la notte fino all’alba di fronte al Comune di Reggio Emilia per chiedere che sia fatta luce su 20 anni di appalti e relative infiltrazioni mafiose, l’invio di una Commissione d’accesso nel Comune e che gli ex sindaci Delrio e Spaggiari, l’attuale sindaco Vecchi e la moglie Maria Sergio dirigente all’urbanistica del Comune per dieci anni sotto Delrio siano ascoltati in Commissione antimafia». E al Ministro Graziano Delrio che ha definito la richiesta del Movimento di convocarlo in Commissione come bizzarra, replica: «Forse perchè si ritiene intoccabile. Invece non lo è. E’ un cittadino come egli altri».

Dirompente, come lo è stato qualche giorno fa in parlamento davanti al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, l’intervento della parlamentare bolognese Giulia Sarti. «La compromissione della libera determinazione degli organi comunali hai voglia se c’è stata in questa città - ha detto ancora in replica al no di Alfano alla Commissione d’accesso - Quando ci sono nel 2014 dei brogli elettorali alle elezioni comunali e per il presidente di un seggio Pietro Drammis una richiesta di rinvio a giudizio, non è che se lo è inventato il Movimento 5 Stelle». Ha fatto riferimento anche alle presunte pressioni del poliziotto Domenico Mesiano alle primarie del Pd e alla casa del sindaco Luca Vecchi.

Le parole di Giulia Sarti hanno provocato forti applausi. Così come quelle della collega reggiana Maria Edera Spadoni. «C’è qualcosa che non ha funzionato se noi siamo qua stanotte - ha detto - Cosa è successo a Reggio Emilia in questi anni? Come è stato possibile si sia arrivati al radicamento mafioso? C’è stata poca consapevolezza da parte dell’amministrazione? Si è pensato che se si dice che si lotta alla mafia basta così? Poi però succede che non si ricordano i nomi, non ci si ricorda più da chi si è comprato la casa e che clan c’è nel proprio territorio». Tra l’altro, è stata fissata l’udienza con la richiesta di rinvio a giudizio della Dda di Bologna per l’uomo di origine calabrese che minacciò in piazza a Reggio Maria Edera Spadoni quando nominò Grande Aracri in una manifestazione nell’ottobre 2014. La “Notte della trasparenza” ha trovato il sostengo anche delle altre forze di opposizione: Grande Reggio , Progetto Reggio e Lista Magenta. Presente anche Catia Silva della Lega Nord.

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