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boretto, IL RICORDO DEL PARROCO

Un libro dedicato a don Walter Davolio

Un libro dedicato a don Walter Davolio

BORETTO. Sono trascorsi quasi 15 anni dalla morte ma la sua figura è ancora un punto di riferimento per tanti borettesi che lo hanno apprezzato nel corso del suo mandato da parroco, durato oltre 24...

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BORETTO. Sono trascorsi quasi 15 anni dalla morte ma la sua figura è ancora un punto di riferimento per tanti borettesi che lo hanno apprezzato nel corso del suo mandato da parroco, durato oltre 24 anni. E a testimonianza del ricordo che monsignor Walter Davolio ha lasciato, giovedì sera la sala consiliare del municipio di Boretto era gremita (tra i tanti presenti anche don Valter Beltrami, che con lui condivise oltre 20 anni di servizio a Boretto), in occasione della presentazione del libro a lui dedicato, dal titolo “La mia famiglia siete voi”.

L’opera, realizzata dal Movimento per la vita di Boretto (del quale ha saputo sostenere e incoraggiare la nascita), non è una biografia, ma una piccola raccolta delle sue omelie, incontri di preghiera con i giovani, ritiri spirituali. Alla serata hanno preso parte il presidente del Movimento, Gianpietro Soliani, i volontari Piergiorgio Marasi e Gabriele Soliani, don Carlo Pagliari (viceparroco a Correggio e originario di Boretto) e don Carlo Menozzi, viceparroco a Sassuolo, oltre al sindaco Massimo Gazza.

I relatori hanno tracciato un ricordo della figura di monsignor Davolio: nato a Novellara nel 1913, arrivò a Boretto nel 1968 e fu parroco fino al 7 ottobre 1992. Morì il 16 agosto 2001 dopo 53 anni di sacerdozio, e desiderò essere sepolto nel cimitero di Boretto per il legame che sentiva di avere con la “sua gente”. E proprio il titolo dell’opera riprende una frase che amava spesso ripetere, a testimonianza del profondo legame che aveva instaurato con la comunità. Nel corso del suo mandato borettese si prodigò molto anche per anziani e malati, e visse il tragico crollo della basilica nel 1988.

Al di là degli aspetti strettamente biografici nel libro (corredato anche di testimonianze dirette) sono contenuti omelie e appunti che permettono di ricordare monsignor Davolio e di conoscerne meglio il pensiero, la fede, la vocazione e la vita. La sua grande passione - come ricorda il cardinale Camillo Ruini nella presentazione - era soprattutto l’educazione dei giovani, che negli anni lo hanno saputo apprezzare per il suo rigore paterno e per la profondità del suo pensiero. (a.v.)

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