Ancora un colpo della banda delle auto
Rubiera: commerciante aggredita dopo la chiusura del negozio. I malviventi spaccano il finestrino e fuggono con l’incasso
RUBIERA. Rapinata in macchina, il vetro sfondato per portare via la borsa. Davvero una brutta avventura quella vissuta, sabato sera, da una commerciante di Rubiera che, poco dopo aver chiuso il proprio negozio in centro storico ed essere salita in auto, è stata seguita da due persone che poco dopo l’hanno affiancata, hanno sfondato il finestrino e hanno rubato la borsetta davanti ai suoi occhi.
La donna aveva lasciato il suo mezzo nel parcheggio a fianco del Joia, lo storico locale in via Emilia Ovest. Dopo un sabato di lavoro e dopo aver chiuso il negozio, si è messa in auto per tornare a casa. Ha fatto un breve tragitto, poi all’altezza di via Terraglio, la rapina.
Due uomini a bordo di una macchina nera – unico dettaglio che la commerciante è riuscita a ricordare dopo l’esperienza traumatica - l’hanno assaltata. La coppia di rapinatori aveva probabilmente scelto da tempo il “bersaglio” e ha atteso che la negoziante lasciasse il proprio esercizio, pensando che avrebbe portato con sé l’incasso del giorno, e di uno dei giorni tradizionalmente più redditizi, il sabato.
In via Terraglio i due si sono mossi, non curandosi né della donna in macchina né di diversi passanti in zona, che sono rimasti a propria volta bloccati e increduli, non capendo cosa stesse succedendo. I rapinatori hanno puntato sull’effetto sorpresa per muoversi in fretta e praticamente indisturbati, prima di scappare con la loro auto nera. La donna, dopo essersi ripresa, ha chiamato i parenti e i carabinieri, facendo subito denuncia. La notizia si è poi sparsa nel paese nel corso della serata.
Le indagini potrebbero essere facilitate almeno parzialmente dalla presenza di alcune telecamere installate nei mesi scorsi dal Comune, per questioni di sicurezza e di controllo del traffico. Visto che l’area di via Terraglio è una di quelle coperta dagli impianti video, si spera che sarà possibile estrapolare le immagini dell’accaduto e avere qualche dettaglio in più, sia sull’aspetto fisico dei rapinatori che sulla loro automobile, per favorire l’identificazione dei due malviventi.
Quello di Rubiera non è l’unico caso con questa dinamica, dal momento che episodi analoghi sono accaduti negli ultimi tempi, sempre nella zona fra Reggio e Modena.
Pochi giorni fa una donna modenese che collabora con un’azienda di Correggio ha dovuto vivere la stessa situazione. Appena salita sulla propria auto nel quartiere industriale correggese, è stata aggredita da un uomo con cappuccio e guanti neri che ha spaccato il finestrino destro mandandolo in frantumi. Dopo di che ha iniziato a frugare nell’abitacolo per cercare la borsa, mentre la donna era paralizzata dalla paura, ed è scappato dopo aver trovato quello che cercava. (adr.ar.)
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