Gazzetta di Reggio

Reggio

Il parcheggio invaso da siringhe usate

di Elisa Pederzoli
Il parcheggio invaso da siringhe usate

Gli addetti che si occupano di rimuoverle intorno alle auto parcheggiate ne contano almeno una trentina al giorno

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REGGIO EMILIA. Una trentina di siringhe usate, raccolte ogni giorno intorno al parcheggio Gasometro, in via Dal Verme.

E’ il bilancio, pesante, degli addetti alla raccolta che ogni giorno marciano intorno al parking a piani a due passi dal centro storico. «Un vero e proprio campo di battaglia...» si lascia sfuggire l’uomo in pettorina arancione, mentre con gli strumenti del mestiere torna al lavoro.

E’ dura e difficile la lotta al degrado in questo angolo di città. Soltanto sabato mattina, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un incendio al secondo piano dello stabile: a bruciare il giaciglio di un senzatetto. Forse, ha lasciato le braci di un focolare acceso per farsi caldo e i panni appoggiati vicino hanno fatto il resto. Il fumo nero, poi, ha richiamato i passanti che hanno lanciato l’allarme. Quando i pompieri sono saliti hanno trovato in un angolo del grande parcheggio il rifugio di qualcuno che lì ha allestito la sua casa: coperte per coprirsi, un secchio per i bisogni, lo specchietto di una macchina appeso al muro.

Non è una novità. Periodicamente, questo parcheggio senza auto - in parte, infatti, è chiuso - diventa la casa di qualcuno.

Ma oltre a quelli che qui ci abitano, ci sono coloro che in questo scheletro di cemento armato si rifugiano per coltivare la propria tossicodipendenza. La vicina farmacia comunale, aperta h 24, fa sì che la zona diventi un naturale punto di riferimento per chi purtroppo è afflitto dalle dipendenze.

Si cerca di correre ai ripari, e come si può. La cooperativa l’Ovile, incaricata dal Comune e da Iren, manda in giro i propri operatori per cercare di tamponare il degrado che ogni giorno, di nuovo, si ricrea. Ma è una lotta impari.

Quelle trenta siringhe che vengono raccolte quotidianamente fanno riferimento ai soli percorsi pedonali intorno al grande parcheggio a piani. Il quale, essendo proprietà privata (Till), ha un sistema autonomo per la pulizia.

Resta tuttavia un dato, che non può essere più liquidato come mera sensazione: che stanno aumentando le persone che si bucano e che consumano eroina.

Una piaga drammatica e spesso anche tragica che nei decenni scorsi pareva essersi arrestata, ma che invece ora si impone con prepotenza. Raccontava un residente in zona indicato all’addetto altre siringhe da portare via: «Qui era così alla fine degli anni Ottanta. Sembra di essere tornati ad allora...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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