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Reggio Emilia, polemica dei vigili sulla scorta al sindaco: "Siamo poliziotti, non semplici autisti"

Reggio Emilia, polemica dei vigili sulla scorta al sindaco: "Siamo poliziotti, non semplici autisti"

Lettera del sindacato della polizia municipale al primo cittadino: "Mandati allo sbaraglio senza preparazione, la situazione è paradossale. Quando serve passiamo da spaventapasseri ad agenti per la scorta contro gli attentati"

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REGGIO EMILIA  Vogliono vedere riconosciuto il loro ruolo di agenti di polizia e non essere relegati a fare i semplici autisti del sindaco. Per questo motivo gli agenti della polizia municipale di Reggio Emilia hanno preso carta e penna e firmato una lettera al fulmicotone inviata direttamente al sindaco, Luca Vecchi, al quale stanno facendo da alcuni giorni il servizio di scorta armata.

Una scorta decisa dal prefetto Raffaele Ruberto dopo che un imputato di Aemilia, Pasquale Brescia, ha rivolto delle intimidazioni via lettera al primo cittadino, che viene accompagnato da una pattuglia della polizia municipale, ora insorta contro la mancanza di direttive sul delicato servizio in atto, definito "piuttosto ambiguo" perché privo di direttive nonostante la richiesta di chiarimenti sulla "tipologia e le modalità dei servizi".

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Ma "nessuna risposta è ancora pervenuta" e il giorno dopo, "senza comunicare nulla ai lavoratori, hanno avuto inizio detti servizi, senza alcun protocollo di intervento e senza chiarire se tali misure fossero imposte o frutto di una inaspettata interpretazione estensiva del ruolo della Polizia Municipale da parte dell’amministrazione".

Lo sfogo verso il sindaco prosegue mettendo in chiaro che "superando addirittura le norme vigenti, siamo IMPROVVISAMENTE idonei a fare dei servizi di scorta (Quelli si assegnati in via esclusiva a Polizia di Stato e Carabinieri dalla L.133/2002) alla luce di un possibile attentato della ‘Ndrangheta??? Ma come… Abbiamo cambiato i nostri compiti e le nostre attribuzioni solo per un singolo cittadino mentre per tutti gli altri rimaniamo i “Vigili spaventapasseri” ??? Oppure non è cambiato nulla e semplicemente aveva bisogno di un “autista”? Perché se così fosse si aprirebbero altri scenari non meno preoccupanti (demansionamento ecc..)".

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I vigili lamentano infatti che "per anni avete ripetuto allo strenuo, ai nostri rappresentanti ma soprattutto a tutti i cittadini, che la  sicurezza pubblica spettava alle Forze di Polizia Statali, che NOI non avevamo bisogno di addestramento o strumenti di difesa, che il nostro era un ruolo meramente di visibilità, che l’Amministrazione per risolvere i problemi di tutela dei cittadini poteva solamente scrivere alle Autorità competenti per implementare il numero di Operatori delle cosiddette Forze dell’Ordine”.

Poi la chiosa finale: "Perdoni lo sfogo sig. Sindaco, ma se la normativa nazionale continua a far confusione sul nostro ruolo, che varia a secondo delle opportunità da impiegati in divisa a squadra anti terrorismo, a Reggio Emilia la situazione sfocia nel paradossale, e se, oltre a svolgere avvilenti, quanto inutili, servizi di piantonamento strade, a diventare sterili produttori di dati da elencare a fine anno, dobbiamo anche svolgere dei servizi senza sapere qual è il rischio che corriamo, onestamente ci sembra troppo…"

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