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Devolve il salario di tre giornate di lavoro per sostenere i colleghi in sciopero

Devolve il salario di tre giornate di lavoro per sostenere i colleghi in sciopero

CAVRIAGO. Una campagna di sottoscrizione per raccogliere fondi a sostegno dei lavoratori che si trovano a vivere situazioni di crisi. Questa l’iniziativa annunciata ieri mattina, nel corso del...

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CAVRIAGO. Una campagna di sottoscrizione per raccogliere fondi a sostegno dei lavoratori che si trovano a vivere situazioni di crisi.

Questa l’iniziativa annunciata ieri mattina, nel corso del presidio permanente in corso davanti all’azienda Tecnogear di Corte Tegge.

Nei prossimi giorni verrà studiata la formula concreta con la quale verranno messi a disposizione questi aiuti.

Quello che è certo, assicurano i sindacalisti della Fiom Cgil, «è che i lavoratori che soffrono della precarietà del posto di lavoro non verranno lasciati soli – ha detto Sergio Guaitolini, segretario provinciale del sindacato dei metalmeccanici della Cgil – Esamineremo quale sarà il modo migliore per sostenerli: è possibile mettere a punto buoni acquisto, affinché alla decurtazione del loro salario corrisponda una prova tangibile che noi siamo al loro fianco».

E c’è già chi è passato alle azioni concrete. «Ho deciso di devolvere il compenso per tre delle mie giornate di lavoro al fondo cassa per i lavoratori della Tecnogear. Non è giusto che se loro non vengono pagati, perché sono qui a scioperare per i loro diritti, vengano lasciati soli: siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo darci una mano a vicenda». Questo gesto di solidarietà è stato rivelato pubblicamente al presidio da parte di Raffaele Ioime (nella foto davanti alla Tecnogear), funzionario della Fiom, operaio a sua volta, in distacco sindacale, sposato e padre di due bambini.

Raffaele, insieme alla sua famiglia, abita a Reggio Emilia e con il suo gesto non vuole mettersi in mostra ma, al contrario, «voglio dimostrare con molta umiltà che la crisi che sta colpendo i lavoratori di quest’azienda un domani potrebbe interessare ognuno di noi. Così io mi metto al loro fianco e devolvo tre delle mie giornate di lavoro al fondo che servirà per sostenerli: devo rimetterci io come ci rimettono loro, che stanno lottando per difendere i diritti di tutti». (s.a.)

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