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Si intascava la pensione di un invalido

Si intascava la pensione di un invalido

Amministratore di sostegno condannato a un anno: la parte civile chiede risarcimento di 218mila euro

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REGGIO EMILIA. Per 14 anni si sarebbe appropriato della pensione di un anziano invalido, con gravi problemi mentali, di cui era amministratore di sostegno. Per questo un reggiano di 51 anni, Giorgo Tozzi, è stato condannato ieri dal giudice Ubaldo Arduini a un anno di reclusione, una multa di 400 euro e il pagamento di una provvisionale di 20 mila euro. L'avvocato Costantino Diana, che assiste la parte offesa, che ora ha 90 anni, ha annunciato che intende chiedere in sede civile un risarcimento di 218mila euro, pari alle pensioni di circa 1.300 euro al mese che l'Inps ha versato dal 1999 al 2012.

Il difensore del procuratore speciale, l'avvocato Tommaso Lombardini, ha sostenuto che non c'è la prova che il suo assistito si sia effettivamente messo in tasca quelle somme. L'accusa durante il dibattito ha ricordato le misere condizioni nelle quali versava l'anziano, spesso privo anche delle cose più elementari, tanto da spingere gli assistenti della struttura dove è ospitato l'uomo a provvedere ad alcune piccole spese. Nella sua requisitoria l’accusa ha chiesto la condanna a un anno, che poi il giudice ha accordato.
L’anziano malato è da molto tempo senza alcun familiare e in passato si è separato dalla moglie. Pertanto, una volta ricoverato in una struttura, è stato nominato un procuratore speciale per prendersi cura di lui. L’amministratore di sostegno aveva ovviamente accesso al suo conto corrente dove l’Inps versava la pensione ogni mese. Soldi che, secondo le accuse, il reggiano si sarebbe invece intascato.

In aula l’avvocato di parte civile si è chiesto come mai l’imputato non si sia presentato per spiegare come ha utilizzato quelle somme di denaro, dal momento che la difesa ha negato quasiasi comportamenti illecito.

L’avvocato Lombardini nella sua arringa difensiva ha ricordato che è un diritto dell’imputato non presentarsi e poi ha tratteggiato un quadro molto diverso, parlando di un anziano abbandonato dalla sua famiglia, di cui si sarebbe occupato soltanto il suo cliente. Il difensore dell’amministratore si è anche chiesto come mai per tanti anni nessuno si sia accorto del presunto stato d’indigenza dell’anziano o abbia presentato denunce.

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