Spara a due gatti, ora è caccia al cecchino
Scandiano: prima un episodio a Chiozza, poi uno a Fellegara. Animali feriti e proteste dei residenti
SCANDIANO. Chi è che si diverte a sparare proiettili calibro 4.5 tipo “Diablo” contro gatti indifesi, con una carabina ad aria compressa? Nelle frazioni di Chiozza e Fellegara, alle porte di Scandiano, sono stati trovati dai proprietari, in due distinti episodi, due mici feriti. Entrambi sono stati presi in cura dall'ambulatorio veterinario dei dottori Cigarini, Montanari, Gherardi e Poli, situato in piazza Papa Giovanni XXIII a Scandiano. Il primo episodio è avvenuto il 10 febbraio scorso a Chiozza, dove un gatto nero, chiamato dalla proprietaria “Calimero”, ha subìto la frattura dell'omero destro. Il proiettile sparato, come ha mostrato la radiografia, si è frantumato in piccoli pezzi e i veterinari hanno dovuto effettuare un intervento di osteosintesi.
Nel secondo, avvenuto a Fellegara il 12 febbraio scorso, è stato ferito un altro gatto, “Tigre”, dalle cui radiografie è stata rinvenuta la presenza di un proiettile dello stesso tipo del primo caso, che ha interessato i muscoli del femore sinistro. I due gatti, operati, stanno meglio e ora sono convalescenti. Per “Calimero” si prospettano tempi di recupero un po' lunghi, mentre per “Tigre” il quadro clinico è decisamente migliore.
Alcune settimane fa venne denunciata la morte di tre gatti che sono stati avvelenati da ignoti. Probabilmente avevano ingerito bocconcini contenenti topicidi. I due episodi di Chiozza e Fellegara sono stati denunciati ai carabinieri di Scandiano, che ora stanno effettuando una serie di indagini per tentare di individuare il “cecchino” autore del ferimento dei due gatti.
Anche il servizio veterinario dell'Ausl di Reggio Emilia ha chiesto informazioni sull'accaduto. Se individuato, il “cecchino”, oltre all'ammenda in base all'articolo 703 del codice penale per spari in luogo pubblico, che prevede anche l'arresto, rischia l'aggravante dell'articolo 544 sul maltrattamento degli animali, con pene da uno a tre anni di reclusione e da 3 mila a 15 mila euro di multa. Il sospetto è che si tratti di una persona adulta che non ha trovato niente di meglio da fare che sparare ai gatti. Possibile che nessuno abbia notato una persona girovagare con una carabina tra le frazioni di Chiozza e Fellegara? Qual è la molla che fa scattare in un individuo così tanta crudeltà? Noia? Frustrazioni personali sfogate contro animali per sentirsi realizzato?
Immediata la protesta di alcuni residenti: «E' inaccettabile che in un luogo civile ci sia un pazzo che spara agli animali e che sicuramente rappresenta un pericolo per le persone. Ci auguriamo un intervento immediato ed efficace, vista la gravità della situazione. Ma se invece di un gatto questo ignoto "cowboy" avesse colpito un bambino, che cosa sarebbe successo?». (m.p.)
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