Gazzetta di Reggio

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Un giardino pensile contro il degrado

di Luciano Salsi
Un giardino pensile contro il degrado

Il progetto di Til prevede che i cassoni dei 14 furgoncini da tempo abbandonati sul terrazzo diventino vasi e fioriere

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REGGIO EMILIA. Basterà una sorta di giardino pensile ad alleviare il degrado di cui soffre il parcheggio ex-gasometro, in via Pansa? Se lo augurano la società Til (trasporti integrati e logistica), proprietaria dell'edificio, il Comune e i volontari dell'associazione Fruttorti, che stanno concordando il progetto e si propongono di attuarlo nei prossimi mesi, con il favore della primavera.

Sul terrazzo sono abbandonati da tempo quattordici furgoncini elettrici cassonati Porter, che Til destina alla rottamazione, non utilizzandoli per il noleggio. Proprio i cassoni di questi mezzi potrebbero diventare vasi e fioriere. Ma l'associazione fa appello ai cittadini per ricevere vasche di legno e il resto del materiale necessario per trasformare il piano di copertura del parcheggio in un'amena oasi di verde urbano fruibile da tutti, in primo luogo dagli abitanti della zona.

«Da qualche settimana - riferisce Stefano Veroni di Til - i ragazzi di Fruttorti si sono messi all'opera in sintonia con Laura Montanari, dirigente dell'assessorato all'Ambiente. E' già stato fatto un primo incontro organizzativo proprio al parcheggio. I contenitori saranno riempiti con il minimo del terreno necessario per le colture. Da parte nostra metteremo a disposizione la corrente elettrica e l'impianto di irrigazione che esiste già e viene utilizzato per l'aiuola circostante».

Attualmente è aperto al parcheggio, che è gratuito, solo il piano terra, che ha 70 posti perlopiù occupati solo parzialmente. L'interrato, il primo e il secondo continuano ad essere frequentati da senzatetto, mentre ogni giorno vi viene raccolta una trentina di siringhe. «Un servizio di vigilanza - ammette Veroni - sarebbe troppo costoso».

Quanto a Fruttorti è un’associazione già molto attiva a Parma, dove ha realizzato la Picasso Food Forest e alcuni orti presso scuole elementari. La pagina Facebook di Fruttorti Reggio sta ricevendo parecchi contatti. In gennaio vi sono state postate le prime immagini del parcheggio e del materiale per fioriere e bancali.

Poi vi sono stati diffusi gli appuntamenti per realizzare il primo wicking bed (letto traspirante) “di puro riciclo e resilienza”, per costruire con i pallet e, sabato scorso, per fare cassoni e panchine.

Il movimento, sostenuto in America da Michelle Obama, si propone di attrezzare spazi pubblici gestiti dai cittadini, a cura del quartiere, per condividere i frutti della terra coltivati con pratiche sostenibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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