Gazzetta di Reggio

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Bandito solitario al Target fugge con tutto l’incasso

di Elisa Pederzoli
Bandito solitario al Target fugge con tutto l’incasso

L’uomo, un giovane con il volto coperto da un foulard, era armato di cutter Ha puntato l’arma contro le commesse poi è fuggito facendo perdere le tracce

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REGGIO EMILIA. Non c’è pace per i negozi Target della città. Che, periodicamente, finiscono nel mirino di rapinatori solitari che entrano in azione all’ora di chiusura.

L’ultimo episodio risale alle 19.30 di lunedì sera. Vittima, stavolta, il negozio di via Martiri di Cervarolo.

In quel momento non c’erano più clienti nel punto vendita. C’erano solo le commesse che, improvvisamente, si sono trovate davanti un giovane - 25 anni circa - con il volto coperto da un foulard e una giacca verde. L’uomo - che parlava un italiano fluente, senza accenti particolari - ha tirato fuori dalla giacca un cutter e sotto la minaccia della lama si è fatto consegnare l’incasso della giornata.

Se ne è fuggito con circa 1.200 euro. I testimoni lo hanno visto allontanarsi a piedi, nel buio e nel traffico della serata in una zona particolarmente trafficata.

Dal Target non hanno potuto fare altro che prendere il telefono, chiamare il 113 e far intervenire la polizia. Sul posto sono arrivati gli uomini delle Volanti che hanno raccolto le testimonianze delle commesse e hanno fatto partire una serrata caccia all’uomo che, almeno per il momento, non ha dato alcun esisto.

Sotto la lente degli investigatori, a questo punto, ci sono le telecamere di video sorveglianza. Che potrebbero aver immortalato dettagli utili per identificare l’uomo.

L’ultimo assalto a un Target - quella volta quello di via Samoggia - risale alla sera del 31 dicembre, quando in due armati di pistola e coltello, ovviamente ancora all’ora di chiusura hanno preso di mira il market dei saponi per portare via l’incasso. Per farlo, non avevano esitato a chiudere le commesse nel bagno.

Un’esperienza fatta anche nello stesso Target rapinato lunedì: nel gennaio dell’anno scorso in due uomini avevano fatto irruzione con il volto coperto e armati di pistola. Avevano sorpreso in negozio almeno una decina di persone, tra clienti e commessi. Tutti erano stati chiusi in uno stanzino sul retro in modo che i banditi potessero agire indisturbati, mentre vuotavano le casse con il denaro raccolto nel corso della giornata di vendita. Ormai, sono sempre di più i negozi come questi a essere presi di mira per le rapine: da un lato non ci sono particolari misure di contrasto all’ingresso rispetto per esempio a una banca, dall’altra l’incasso sul quale posso contare è sempre piuttosto pesante, dopo una giornata di vendite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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