Cispadana, sono venti le auto danneggiate
Luzzara: dopo il rattoppo effettuato lunedì sera, la buca si è riaperta tradendo altri 15 conducenti
LUZZARA. A causa delle abbondanti precipitazioni cadute negli ultimi due giorni, sulla Cispadna si sono aperte centinaia di buche che hanno messo a dura prova, per i propri tratti di competenza, il personale del servizio viabilità delle Province di Mantova e Reggio Emilia.
E dopo la strage di pneumatici di lunedì sera, quando sei automobilisti sono stati appiedati da una profonda buca che si è formata all’altezza del cartello stradale che delimita il territorio mantovano da quello reggiano, ieri mattina altre 15 auto hanno bucato pneumatici e danneggiato cerchi nello stesso punto.
Così è scattato un provvisorio piano di emergenza per far fronte a una situazione che rischiava di diventare pericolosa, soprattutto per il passaggio di mezzi pesanti, con il rattoppo della buca e con il posizionamento di un segnale che limita la velocità a 30 chilometri orari.
L’intervento effettuato lunedì sera dagli addetti alla viabilità per riempire la voragine si è rivelato insufficiente tanto che il problema, il mattino dopo, si è ripresentato in maniera ancora più pesante.
In tutto sono una ventina gli automobilisti che hanno dovuto lasciare l’auto sul posto con uno o due pneumatici bucati e che sono stati costretti a chiamare carrozzieri, operatori Aci o di Europe Assistance per caricare le vetture su carri attrezzi. E ora, gli automobilisti che hanno subìto i danni più gravi tra forature e distruzione di cerchi sono pronti a inoltrare alla Provincia di Mantova richieste risarcitorie. E non mancano le proteste.
Ieri mattina molte persone che avevano forato hanno dovuto chiamare a casa per farsi venire a prendere o per essere accompagnati al lavoro.
«Già la sera prima sei automobilisti sono rimasti appiedati a causa della profonda buca che si era formata sulla Cispadana e stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono state coinvolte altre 15 auto – ha detto un agente di commercio reggiano – Al di là del precario intervento del servizio viabilità, perché la buca non è stata segnalata? Il cartello del limite dei 30 km/h è stato messo solo dopo che è avvenuto il guaio!». (m.p.)
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