Giallo sull'eredità di Agazzani, dubbi sul testamento olografo
La procura ha aperto un fascicolo per falso e ha indagato l'amico del critico d'arte l'ex leghista Marco Lusetti
REGGIO EMILIA. Colpo di scena dopo la morte del critico d'arte Alberto Agazzani, morto suicida il 16 novembre scorso nella sua abitazione di via Farini. Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha aperto un fascicolo per falso testamente olografo, con un indigato: l'ex leghista ed ex vice sindaco di Guastalla, Marco Lusetti.
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L'amico di Agazzani si sarebbe presentato da un notaio con un testamento olografo a firma di Agazzani, in cui veniva nominato erede universale, per chiederne la pubblicazione. Ma il fatto è stato segnalato alla procura per fare chiarezza, da qualcuno che evidentemente aveva dei dubbi. Lusetti avrebbe spiegato di aver trovato quel documento in un libro.
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Ne sarebbe seguita una prima analisi grafologica disposta dalla procura che avrebbe escluso che a scrivere quel testamento sia stato Agazzani. Da qui, l'indagine che presto potrebbe sfociare in un incidente probatorio con una nuova perizia.
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