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Il caso ProVita in Regione «Studenti indottrinati»

Correggio, interrogazione di Sel: «Convegno organizzato in orario scolastico per le scuole pubbliche Corso e Einaudi. Imbarazzante il silenzio dei presidi»


09 aprile 2022 di Serena Arbizzi


CORREGGIO. Arriva in Regione il caso della settantina di studenti che venerdì scorso ha partecipato all’iniziativa sulla famiglia organizzata dal circolo Frassati. L’evento ha scatenato polemiche a Correggio tra chi sostiene che si tratti di un’iniziativa legittima e che mai come ora occorra tutelare la famiglia tradizionale, e chi invece è arrivato a definire l’appuntamento «omofobo e scandaloso».

Yuri Torri, consigliere regionale di Sel, ha presentato un’interrogazione. «Lascia a dir poco perplessi l'iniziativa cui hanno partecipato anche alunni di scuole correggesi. Tempi e modi di svolgimento dell’iniziativa sembrano voler trasformare la scuola in un terreno discriminatorio in cui spostare l’attenzione dall'istruzione allo scontro politico. Tanto che appaiono messi in discussione anche dati scientifici come il lavoro sull’evoluzione di Darwin, considerato uno delle basi della biologia moderna. Per queste ragioni abbiamo ritenuto di depositare un'interrogazione in Regione. Considerato che il convegno si è svolto nell’orario scolastico e da più parti è stata rilevata la mancanza di una adeguata informazione verso i genitori degli studenti che hanno sollevato la questione. I tempi di svolgimento dell’iniziativa e i toni sopra riportati sembrano voler trasformare la scuola in un terreno discriminatorio e di scontro politico in cui spostare l’attenzione da istruzione a indottrinamento. Si interroga la giunta per sapere: se e come voglia attivarsi per ricostruire il reale svolgersi degli eventi che hanno portato alla partecipazione degli studenti all’iniziativa; come e in che modo voglia garantire che situazioni del genere non abbiano a ripetersi in futuro».

Sul caso interviene nuovamente Cosimo Pederzoli, del coordinamento provinciale di Sel. «Le scuole pubbliche inseriscono nei propri Pof incontri con sedicenti esperti di famiglia, addirittura con finti ambasciatori Onu (sì, davvero) che fanno lezioni agli studenti contro "teorie omosessualiste" e a favore della "famiglia tradizionale composta da uomo e donna". Succede al liceo classico Corso e all’istituto commerciale Einaudi, scuole statali che organizzano momenti formativi con l'associazione ultra-cattolica ProVita. Insieme ad Arcigay Reggio, abbiamo sollevato il problema: non ci pare opportuno che una scuola pubblica inserisca momenti di questo genere (politicizzati, contro il Ddl Cirinnà) senza né controllo né contraddittorio. Imbarazzante è il silenzio dei presidi. Possibile che non abbiano nulla da dire sul falso curriculum del relatore Alexej Komov, famoso per la sua partecipazione ai congressi della Lega Nord dove parla di omosessualità come malattia, e di come i Pof vengono certificati? I genitori sono al corrente di queste iniziative? Attendiamo risposte. E lezioni dal coordinatore provinciale di Forza Italia, sulla famiglia, proprio non le accettiamo. C'è una scuola privata ad Arcore dove potrà affrontare il tema delle relazioni, del rispetto della donna e del mercimonio dei corpi».

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