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Innovazione, alleanza con il Cern

Innovazione, alleanza con il Cern

Gli studenti Unimore protagonisti di due progetti con l’istituto di Ginevra

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REGGIO EMILIA. Cresce la partecipazione del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (Dismi) di Unimore sulla “social innovation”, termine attraverso il quale si intende la capacità di sviluppare soluzioni innovative che modifichino i comportamenti di un insieme ampio di attori. In questo percorso l’università reggiana si trova a collaborare fianco a fianco col Cern di Ginevra e con altre prestigiose università. Si è da poco concluso, sotto l’egida del Cern il Challenge Base Innovation Mediterraneo, un’iniziativa organizzata da Unimore insieme ad Esade, l’Università Politecnica di Barcellona e lo Ied di Barcellona. Durante questo percorso i laureandi in ingegneria, economia e design sono stati impegnati per 15 settimane in attività intensive, misurandosi su challenge lanciati da aziende. Gli studenti hanno lavorato a distanza nelle quattro università e ogni cinque settimane si sono riuniti al Cern per presentare gli avanzamenti di lavoro. Gli studenti Unimore sono stati coinvolti su 2 progetti.

Un challenge è stato sponsorizzato da Carrefour e riguardava la ricerca di modalità per migliorare la sicurezza del cibo nel processo di consegna. Il team (tra cui Francesco Attanasio, Marco Caselli, Marco Paparo, Antonio Risoli per UniMoRe) ha sviluppato AirBox, una scatola isolante che ha performance 20 volte superiori rispetto alla scatola attualmente utilizzata. Un secondo challenge è stato sponsorizzato da Iconsulting, leader in business intelligence in Italia, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. La sfida impegnava gli universitari Unimore (Alfredo Adinolfi, Nicoletta Mantovani, Nicola Puliafico e Fabrizio Zucchini) nell’elaborazione di soluzioni per migliorare la mobilità dei lavoratori in tutta Europa. Il team ha sviluppato GlobHub, piattaforma che mette in comunicazione domanda e offerta. Attualmente il Dismi ha poi all'attivo altri due progetti internazionali all’interno del network internazionale Sugar, coordinato dalla Stanford University della California (Usa).

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