Innovazione, caccia ai fondi europei
Il consiglio comunale dà l’ok per la partecipazione all’Urban Innovative Actions
REGGIO EMILIA. Con il voto favorevole di tutto il Pd e del M5s e l’astensione delle altre forze politiche è passata in Consiglio Comunale la mozione che presentata dalla consigliera comunale Pd, Roberta Pavarini, come prima firmataria per impegnare la giunta a partecipare al bando europeo “Urban Innovative Actions”, iniziativa della Commissione europea per testare soluzioni urbane con budget totale di 372 milioni di euro per il periodo 2014-2020. La prima call è fissata per il prossimo 31 marzo. «Si tratta di un’opportunità molto interessante per la nostra città che rientra pienamente nei parametri richiesti dall’Europa su questo bando di nuova generazione dedicato agli agglomerati urbani - afferma Pavarini – Come ha confermato l’assessore Foracchia, il Comune ha deciso di cimentarsi nella progettazione di una proposta che rispecchi i criteri delle linee guida del bando, che sono molto esigenti in termini di tasso di innovazione e di complessità delle azioni che richiedono partenariati locali diffusi e capaci. Il bando offre la possibilità di lavorare su vari temi. Quelli che saranno prescelti dall’amministrazione saranno due: la povertà urbana nei quartieri disagiati e l’occupazione e le competenze nell’economia locale».
Secondo quanto riferisce al consigliera Pd, «il contributo all’80% potrà arrivare a 5 milioni di euro in tre anni». Un progetto che verrà seguito anche dall’agenzia E35, la fondazione nata dalla collaborazione tra enti reggiani che ha proprio come obiettivo la promozione europea ed internazionale del territorio. «Avremo modo di approfondire nella commissione competente le linee di dettaglio del bando e le idee di progettazione - aggiunge Pavarini – Mi sembra interessante poter entrare come consiglieri nelle dinamiche di questi processi regolati in modo molto strutturato e fornire un contributo di pensiero ai progettisti professionisti. Saranno ammessi solo progetti che siano nuovi nel panorama Europeo. Occorre quindi “escogitare” qualche processo che rompa gli schemi». Per Pavarini, «la città sta investendo su due binari che a mio giudizio possono rientrare nelle linee del bando: la rigenerazione urbana nel quartiere di Santa Croce che vede Comune, associazioni, imprese e Privati dialogare per creare un nuovo sistema culturale che generi lavoro, valore e cittadinanza sul tema del riuso; la sperimentazione del progetto partecipativo del laboratori di cittadinanza. A ciò si aggiunge la caratteristica prettamente residenziale di questo quadrante urbano che presenta la potenzialità più alta di innovazione sociale della città con le presenze strategiche del Tecnopolo e del Centro Malaguzzi».
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