La moto s’inceppa, banditi in fuga a piedi
Campegine: due rapinatori assaltano la filiale del Monte dei Paschi e si fanno consegnare un bottino di seimila euro
CAMPEGINE. Non è andata secondo i piani la fuga dei due malviventi che ieri mattina hanno rapinato la filiale del Monte dei Paschi di Siena a Campegine, con sede in via Amendola 17. La prima parte della loro azione si era svolta tutta secondo programma, con l’ingresso a volto coperto all’interno della banca e cutter alla mano.
Erano circa le 11.30 e in quel momento, all’interno della filiale bancaria, si trovavano quattro impiegati e due clienti, in attesa di essere ricevuti agli sportelli.
I due rapinatori sono entrati e, minacciando i cassieri con il cutter, si sono fatti consegnare del denaro e se ne sono andati con un bottino di 6mila euro.
A quel punto, però, qualcosa è andato storto: i due rapinatori, arrivati sul posto in sella a una moto Honda (risultata poi essere stata rubata lunedì a Reggio Emilia), al momento di ripartire hanno avuto un inconveniente: il mezzo a due ruote, infatti, nonostante alcuni tentativi, non è più partito e i malviventi sono stati costretti ad abbandonarlo davanti alla banca e a fuggire a piedi, aumentando così le probabilità di essere fermati.
Ma, nonostante il tempestivo arrivo dei carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto, i due rapinatori avevano già fatto perdere le proprie tracce.
Sul posto, i militari hanno raccolto le testimonianze sia dei dipendenti sia dei clienti, per cercare di raccogliere più dettagli possibili, in modo da poter risalire all’identità dei responsabili.
Grande importanza, in questo senso, riveste anche l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno filmato l’accaduto: l’obiettivo dei carabinieri è quello di trovare qualche appiglio dal quale poter avviare le indagini.
Importante, inoltre, sarà capire quale direzione hanno imbeccato i due malviventi, in quanto, fuggendo a piedi, non possono essere fuggiti troppo lontano e potrebbero essere stati visti da qualche testimone.
Le ricerche dei carabinieri si sono estese in tutta la Val d’Enza, anche nella vicina provincia di Parma, anche se sinora non hanno dato l’esito sperato. (a.v.)
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