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Spionaggio industriale, condannato

Spionaggio industriale, condannato

Castelnovo Sotto: otto mesi all’ex dirigente della Motor Power per i file sottratti

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REGGIO EMILIA. Condannato a otto mesi per accesso abusivo al sistema informatico, furto e rivelazione di segreti scientifici e industriali.

E’ la sentenza pronunciata dal giudice Alessandra Cardarelli a carico di Marco Manghi, 50enne ex dirigente della Motor Power Company Srl di Castelnovo Sotto difeso dall’avvocato Nino Ruffini.

La “spy story” industriale inizia quando il professionista nel marzo 2011 lascia l’azienda. Al momento di andarsene, però, si sarebbe fatto fare dei dvd con file che diceva di essere personali e che erano nell’hard disk del pc in dotazione al lavoro.

Alla presenza sia del responsabile informatico sia del dimissionario, era stata effettuata la procedura di trasferimento dei file su un disco fisso esterno. Durante l’operazione, aveva riferito anche un testimone in aula, più volte Manghi aveva provato a chiedere all’ex collega di cancellare dal pc che sarebbe rimasto in azienda le cartelle di file denominate “Foto”, sostenendo che contenessero «cose compromettenti». Ma è lì che in azienda si sarebbero accorti che nella cartella non c’erano foto ma documenti. Alla Motor Power scoprirono che Manghi si era portato via con quei dvd non file personali, ma – come ha sostenuto a processo l’accusa con il procuratore capo Giorgio Grandinetti – progetti di motori, preventivi e una serie di e-mail di Manghi con altri soggetti, tra cui clienti e concorrenti. E altre riguardanti la costituzione di una nuova società. Da qui il processo, con l’azienda costituitasi parte civile con l’avvocato Roberto Sutich. Il giudice le ha dato ragione. In sede civile la liquidazione del danno. (el.pe)

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