Unicredit sceglie Reggio per lanciare i nuovi mutui
Sulle tivù nazionali la pubblicità del gruppo bancario girata all’Italia in Miniatura attorno a un plastico della piazza del Comune
REGGIO EMILIA. Sotto il portico che congiunge via San Pietro Martire e via Farini, s’affaccia lo sguardo da esploratore di un Gulliver moderno. Sullo sfondo, la statua del Crostolo, a proteggere ciò che il “gigante” sta scrutando. E lo spot lanciato in tivù e sui canali social in queste settimane dal Gruppo Unicredit per promuovere le nuove tipologie di mutuo in tutto il territorio nazionale.
Prima con lo sguardo distratto, tipico di chi si deve sorbire la pubblicità in tivù, poi con occhi più incuriositi, tantissimi reggiani l’hanno notato. Per forza: quella ambientazione scelta da Unicredit è troppo familiare. E’ la piazza più importante di Reggio, quella intitolata al padre della cooperazione Camillo Prampolini, quella che mette insieme il Municipio con la sua Sala del Tricolore e la Cattedrale cittadina.
Per la verità, la scelta di chi ha pensato e realizzato lo spot è parsa abbastanza laica: lo scorcio ripreso è quello che prende un pezzo del Municipio, appunto, il portico di via San Pietro Martire e il palazzo che guarda il duomo. E soltanto sullo sfondo, uno dei simboli della reggianità, la Statua del Crostolo. Un giro d’orizzonte a metà, che lascia fuori – oltre alla Cattedrale – nientemeno che Palazzo del Monte, un tempo sede della Fondazione Manodori e tuttora sede della filiale di Unicredit di piazza del Monte.
Uno spot che ha la sua originalità, dunque. Uno che cela anche una notizia: è stato girato a Rimini, all’Italia in Miniatura dove è stata riprodotta (probabilmente negli ultimi anni) proprio piazza Prampolini. Non a caso, se si allarga lo sguardo, non si può fare a meno di notare che dietro lo scorcio del municipio spuntano alberi altissimi che nella realtà non esistono e, più a destra un palazzaccio in stile ventennio che per fortuna a Reggio non c’è.
Ma come mai è stata scelta Reggio? E perché di Reggio non si sono scelti i nuovi simboli, invero già un po’ inflazionati, della Mediopadana o dei ponti firmati Calatrava?
La risposta dell’ufficio marketing di Unicredit è che «si sarebbe potuta scegliere una piazza più nota ma si è scelta una piazza bella e magari poco conosciuta che desse l’idea di vicinanza al territorio. La Key Visual è volutamente forte, con l’obiettivo di valorizzare al massimo le potenzialità dei piccoli territori».
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