Gazzetta di Reggio

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LA RUGIADA DI SAN GIOVANNI

Al Nomadincontro l’anteprima del film girato in Appennino

Al Nomadincontro l’anteprima del film girato in Appennino

NOVELLARA. Musica, ricerca medica, solidarietà internazionale e un focus speciale per la donna. Ecco il menù di Nomadincontro, la due giorni di festa che, da 24 anni, viene celebrata a Novellara in...

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NOVELLARA. Musica, ricerca medica, solidarietà internazionale e un focus speciale per la donna. Ecco il menù di Nomadincontro, la due giorni di festa che, da 24 anni, viene celebrata a Novellara in ricordo di Augusto.

Quest’anno, nella giornata clou dell’evento, troverà spazio anche una “chicca” cinematografica tutta reggiana. Alla presenza di Fiorella Mannoia – a cui andrà il premio Augusto –, Beppe Carletti e Ivana Monti – che hanno preso parte al film come attori –, sarà infatti presentato al popolo nomade il trailer di “La rugiada di San Giovanni”. «Sarà la prima volta che sveliamo qualcosa al pubblico – racconta il giovane regista Christian Spaggiari – e sarà molto bello perché, oltre a vedere alcune scene, il pubblico potrà anche ascoltare qualche pezzo delle colonne sonore del lungometraggio, interamente realizzate da Carletti». La proiezione del trailer, dunque, darà anche modo di riflettere sulla guerra di Resistenza combattuta da giovani e giovanissimi sulle nostre montagne. «Il film racconta l’eccidio della Bettola – conferma il regista – avvenuto nella notte di San Giovanni, fra il 23 e il 24 giugno 1944, quando gli occupanti nazisti uccisero 32 persone. Se ho deciso di realizzare questo lungometraggio lo devo a Liliana Del Monte, autrice del bellissimo libro “Il nazista e la bambina”, che è sopravvissuta a quella strage. Ma girare un film su questa tragica pagina della nostra storia – aggiunge Spaggiari – mi ha anche dato modo di mettere nuovamente al centro delle mie produzioni l’Appennino reggiano. Come già successo nel lungometraggio “Come in cielo così in terra”, infatti, “La rugiada di San Giovanni” è stato interamente girato sulla nostra montagna e ne mostra la bellezza. Contrariamente a quanto affermato dall’attore Chicco Salimbeni – conclude – non è vero che dopo “Radiofreccia” non sono più stati girati film a Reggio». (m.r.)

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