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Coffrini candidato, ma è Ermes: «Una bufala»

Coffrini candidato, ma è Ermes: «Una bufala»

Brescello: domani decade il sindaco Marcello. James Barbieri lo difende: «Capro espiatorio per il Pd»

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BRESCELLO. E’ fissato per domani il termine entro il quale Marcello Coffrini potrà ritirare le proprie dimissioni da sindaco di Brescello. Superata questa scadenza, diventerà ufficiale il commissariamento del Comune, in attesa di conoscere il pronunciamento sull’esito dell’ispezione della commissione prefettizia che per sei mesi si è insediata in municipio alla ricerca di eventuali infiltrazioni della malavita nell’attività dell’amministrazione.

Si aspetta, dunque, la nomina di un commissario da parte del prefetto Raffaele Ruberto, che reggerà le sorti del Comune fino alle prossime elezioni.

Un ruolo che, per ragioni d’opportunità, non sarà ricoperto dalla dottoressa Adriana Cogode (già componente della commissione che ha esaminato le carte comunali), scelta negli anni scorsi per traghettare i Comuni di Castelnovo Sotto e Correggio dopo la decadenza dei rispettivi sindaci. Difficile che possa toccare al dottor Giorgio Orrù, responsabile della trasparenza nella prefettura reggiana, già impegnato nel processo di formazione del nuovo Comune di Ventasso, nato dalla fusione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto.

Intanto, sulla vicenda Coffrini interviene una persona che conosce bene le dinamiche della Bassa reggiana, in quanto per anni è stato un attivo protagonista. L’ex sindaco di Gualtieri, James Barbieri (in carica dal 1995 al 2004), in questi mesi ha seguito le vicende brescellesi ed era presente anche alla conferenza stampa in cui il sindaco ha rassegnato le dimissioni.

«Non capisco – piega Barbieri - perché l’onorevole Marchi ritenga uno scandalo il “processo” avvenuto a carico del sindaco Vecchi dopo le note vicende relative alla sua casa, e non quanto occorso a Coffrini. Il Pd si è mobilitato perché Coffrini ha detto di voler presentare ricorso: in questa affermazione non c’è nulla di anticostituzionale, in quanto la legge prevede questa possibilità. Davanti a tutta questa vicenda mi viene da dire che siamo di fronte alla fine del costituzionalismo liberale: si è verificata una vera e propria caccia all’uomo, a difesa di un sistema che ha trovato un capro espiatorio. Un colpevole, a mio avviso, è tale quando vengono dimostrati i fatti: in tutto questo tempo sono emerse solo illazioni di vario tipo».

Intanto, a Brescello, in questo momento, i cittadini si interrogano con curiosità sul futuro politico del paese. Ancora top secret le intenzioni dei vari partiti, anche se nelle ultime ore ha iniziato a girare una voce che avrebbe del clamoroso: un ritorno di Ermes Coffrini, padre del sindaco Marcello, sulla scena politica. Un’eventualità, questa, che sembra però destinata a rimanere solo una suggestione, in quanto smentita dal diretto interessato. «Una voce – sottolinea Ermes Coffrini – frutto di pura e semplice fantasia. Ritornare dopo tanti anni? Non ci penso neanche». (a.v.)

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