Dai 5 Stelle arriva solo fango
Lo schema accusatorio che l'onorevole Di Battista ha sommariamente delineato nei confronti della politica reggiana – e segnatamente del centrosinistra – ha il sapore antico della scientifica delegittimazione dell'avversario tipica di concezioni illiberali e antidemocratiche.
Falsificare la realtà ai fini del proprio tornaconto politico equivale a non interrogarsi sulla liceità e la moralità dei mezzi adottati nel perseguire i propri obiettivi. Questa è una grande lezione che ci giunge dal Novecento e che gli esponenti del M5S dimostrano di ignorare pericolosamente.
L'idea che la politica possa mostrare confidenza ed intimità, anche solo per un istante,con il fango sparso a piene mani inquieta profondamente e mette a repentaglio la tenuta dell'ordine democratico.
Non ho mai pensato che in un mondo diffusamente segnato dal discredito e dal disonore, ancorché fosse quello altrui, potesse giungere qualcosa di buono e di duraturo per la mia parte politica. L'ondata di fango, quando arriva, sommerge tutti e fa strame di ogni anticorpo democratico, ovvero di ogni spirito critico e riflessivo, capace di agire in modo razionale e ponderato.
La corretta informazione, l'amore per la verità dei fatti, la fiducia nella razionalità del pensiero umano sono elementi preziosi quanto delicati in una società permeata dalla comunicazione. I Grillini lo sanno bene e per questa ragione hanno utilizzato i social media indiscriminatamente per diffondere falsità, illazioni, teoremi indimostrati e indimostrabili.
Le parole dell'onorevole Di Battista non sono equivocabili o interpretabili quando afferma che "anche a Reggio Emilia c'è una Mafia capitale" e che "senza la contaminazione delle istituzioni, la politica corrotta e sindaci distratti, le infiltrazioni della 'ndrangheta non sarebbero potute avvenire...".
Poco più di un anno fa, a poche ore dall'avvio dell'operazione Aemilia, dissi che i cittadini reggiani dovevano essere orgogliosi del fatto che un'intera classe dirigente di amministratori locali usciva indenne da un'inchiesta così pervasiva e capillare. L'onestà e la dedizione al proprio mandato politico è il contributo più autentico e prezioso che gli amministratori possono dare per sconfiggere le mafie.
I fatti testimoniano dunque l'esatto contrario di quanto affermato dagli esponenti del M5S. E' in questo scarto tra la realtà e la sua rappresentazione mendace che si annida il germe populista e qualunquista, funzionale ad un'umanità mediocre e asservita.
Il Movimento 5 Stelle dimostra così di essere sempre più un prodotto della profonda crisi culturale, politica e democratica del nostro tempo. Non aiuterà a risolvere le pesanti sfide del XXI secolo ma solo ad acuirle. I cittadini devono averne consapevolezza onde evitare di riporre false aspettative in questo movimento politico, come già accaduto in passato.
Il cambiamento giusto, le trasformazioni sociali importanti che danno dignità e riconoscimento a chi non ne ha, partono dalla coscienza e dalla consapevolezza sociale diffusa, non dalle falsificazioni retoriche.
Non c'è bene più prezioso della libera formazione della propria coscienza e del proprio giudizio. Il fango gettato contro l'avversario, le generalizzazioni, la faziosità quale surrogato di pensiero critico, sono mali evitabili a patto che le forze progressiste non dimentichino l'attualità delle proprie fatiche e del proprio compito politico affinché l'umanità non torni ad una condizione di minorità.
La mafia se la ride se la politica si riduce a comparsa di invasati che non hanno alcun obiettivo al di fuori della bagarre elettorale. Non le daremo questa soddisfazione. Sappiamo quanto la mafia tema la politica dei diritti, della cittadinanza consapevole e delle conquiste democratiche, dell'amore per la verità delle cose che sono sotto gli occhi di tutti. A cominciare dal fatto che la città di Reggio Emilia, la sua comunità di persone e di valori, resta, anche grazie alla politica, culturalmente inospitale nei confronti di tutte le mafie.
* Vicesindaco di Reggio Emilia
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