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Fanno un buco nel muro, ma il furto in latteria salta

di Andrea Vaccari
Fanno un buco nel muro, ma il furto in latteria salta

Guastalla, l’allarme è scattato poco dopo le 3 di notte all’azienda Possioncella. L’obiettivo dei ladri era il Parmigiano Reggiano

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GUASTALLA. E’ andata male alla banda che nella notte tra mercoledì e ieri ha tentato il colpo alla società agricola “Fondo Possioncella”, con sede in via Longarini a Solarolo di Guastalla. A sventare quello che avrebbe potuto essere un importante furto è stato l'allarme, che ha così messo in fuga i malviventi e mandato all'aria il loro piano.

La segnalazione al 112 da parte della famiglia Perini (che gestisce da anni la latteria) è arrivata intorno alle 3 di notte. I malviventi si erano avvicinati all'area interessata senza essere visti o sentiti, e avevano già pronto il piano d'azione: avrebbero fatto un buco nel muro, attraverso il quale poi si sarebbero introdotti nel magazzino, dal quale poi avrebbero rubato le forme di Parmigiano-Reggiano di diversa stagionatura.

Ma il sistema d'allarme installato dai titolari ha svolto il suo compito: appena il muro è stato bucato, la sirena si è azionata. A quel punto, i ladri sono stati costretti a fuggire e, per non essere presi, hanno preferito scappare a piedi e far perdere le proprie tracce nei campi circostanti.

Sventato il colpo, sul posto sono poi arrivati i carabinieri, che insieme ai titolari hanno verificato i danni. L’unica traccia lasciata dai ladri è stata il vistoso buco nel muro (poi sistemato già nella giornata di ieri) in quanto, dopo l'attivazione dell'allarme, non sono riusciti a rubare nemmeno una forma.

Dalla ricostruzione operata dai militari, è probabile che le persone entrate in azione siano almeno due, con la possibilità della presenza di una terza a fare da “palo” all'esterno. In queste ore i carabinieri proseguono le indagini, per cercare di risalire all'identità dei responsabili, e stanno monitorando la zona alla ricerca di possibili indizi o testimonianze.

Sull'esito negativo di questo blitz furtivo ha inciso positivamente l'utilizzo dell'impianto di allarme, dispositivo che i titolari hanno ulteriormente potenziato a seguito di un colpo subìto nell'ottobre del 2013. In quell’occasione i ladri colpirono addirittura due volte nella stessa notte: prima rubarono alcune centinaia di euro in contanti, poi qualche ora più tardi fecero sparire ben 58 forme di formaggio, per un valore di circa 30mila euro.

In questo periodo di crisi – nel quale i colpi ai caseifici e alle latterie si sono ripetuti su tutto il territorio provinciale - il “Re dei formaggi” non ha perso il suo valore e resta uno degli obiettivi più ricercati dai malviventi. Queste bande agiscono con grande preparazione e una volta compiuto il furto piazzano la merce sul mercato nero, dove il Parmigiano Reggiano è molto ricercato.

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