I grillini cutresi «C’è un rischio discriminazione»
«Solo l'accertamento delle responsabilità potrà dirimere una situazione sempre più complessa che, a causa di strane congetture, rischia di discriminare sempre più la comunità di Cutro e molti cutresi...
«Solo l'accertamento delle responsabilità potrà dirimere una situazione sempre più complessa che, a causa di strane congetture, rischia di discriminare sempre più la comunità di Cutro e molti cutresi da anni trapiantati in Emilia Romagna». È quanto scrivono gli esponenti del MeetUp “Gli Amici di Beppe Grillo” di Cutro, intervenendo nell’acceso dibattito sul radicamento della criminalità organizzata in terra emiliana, in una polemica che ha coinvolto anche la presenza della comunità cutrese a Reggio Emilia. «Visti i fatti di cronaca degli ultimi giorni che vedono nell'occhio del ciclone il Comune di Reggio Emilia riguardanti questioni di criminalità organizzata in Emilia Romagna, il gruppo Amici di Beppe Grillo Cutro non può esimersi dal fare alcune considerazioni - scrivono i grillini cutresi –
Onestà, giustizia e buona amministrazione: queste le richieste dei cittadini a chi governa le nostre città».
Secondo gli esponenti del meet up cutrese, «da quanto sta emergendo dalle inchieste giudiziarie sulla ’ndrangheta in Emilia Romagna è più che lecito che gli stessi cittadini chiedano, agli organi preposti, che si indaghi fino in fondo per accertare fino a che punto la criminalità organizzata abbia esteso i propri tentacoli e con chi abbia fatto affari. Questo è quanto chiedono anche gli attivisti e i portavoce del M5S di Reggio Emilia ai quali ci associamo. Ormai i fenomeni di criminalità organizzata sono come gli eventi meteorologici estremi: si possono verificare ovunque purché vi siano determinati fattori predisponenti e molto spesso non è il semplice "battito d'ali di una farfalla" a provocarli».
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