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LA VASCA: PER il pm e’ concussione

La difesa: «Unieco ha negato le pressioni»

La difesa: «Unieco ha negato le pressioni»

CORREGGIO. Dei 6 anni di reclusione chiesti dall’accusa, 3 sono per concussione in danno a Unieco, reato per il quale sono previsti 4 anni, con la riduzione di uno grazie alle attenuanti generiche....

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CORREGGIO. Dei 6 anni di reclusione chiesti dall’accusa, 3 sono per concussione in danno a Unieco, reato per il quale sono previsti 4 anni, con la riduzione di uno grazie alle attenuanti generiche. Secondo l’accusa, Cesi insisteva perché fosse Unieco a pagare – «tanto Unieco ci avrebbe guadagnato», sarebbe stata la motivazione persuasiva del maresciallo per quanto riguarda le migliorie da apportare al proprio alloggio. La difesa: l’unico referente di Unieco che ha avuto rapporti con Cesi, alla domanda “Lei ha mai ricevuto ritorsioni da parte di Cesi?”, ha risposto no; ha negato pressioni di qualsiasi tipo. La vasca l’hanno fatta vedere al maresciallo per controllare che andasse bene. Era una vasca normalissima, ribadisce la difesa, solo che aveva il lato con la doccia. Originariamente era stata richiesta la doccia, ma in realtà non si poteva perché era già stato tenuto lo spazio per la vasca. Sulla tavernetta la difesa contesta: non c’era la disposizione di alcun impianto; è stato un cambio di destinazione d’uso funzionale relativo a un posto edificato non come abitabile che viene reso vivibile in virtù dell’arredamento. (s.a.)

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