Tecnogear, domattina il confronto tra le parti
Cavriago: uno dei tre operai licenziati colto da malore e portato via in ambulanza La Direzione del lavoro convoca azienda e sindacati per tentare una conciliazione
CAVRIAGO. Prosegue la mobilitazione alla Tecnogear di Corte Tegge, condita anche da momenti drammatici: un dei tre operai licenziati, mentre si trovava al presidio di fronte alla ditta, è stato colto da malore e portato via in ambulanza. Nel frattempo, la Direzione territoriale del lavoro di Reggio ha convocato azienda e sindacato in via Borsellino per domani mattina. Una convocazione attesa e prevista dalla Legge Fornero dopo che la Tecnogear ha fatto partire i tre licenziamenti. Ora le parti devono confrontarsi nel merito. La norma prevede infatti una procedura obbligatoria di tentativo di conciliazione. «Andremo a quel tavolo convinti che si debba trovare una soluzione immediata per la vertenza Tecnogear alternativa ai licenziamenti – spiega Sergio Guaitolini, segretario generale Fiom Cgil –. Crediamo che i licenziamenti debbano essere revocati e che questo sia l'unico modo per sospendere il presidio e la mobilitazione. A quel punto ribadiamo la nostra volontà e disponibilità ad attivare un confronto di merito con l'azienda su efficienza, produttività e organizzazione del lavoro».
La Fiom continua a chiedere il ritiro dei licenziamenti con la convinzione, in base ai bilanci aziendali, che la motivazione con cui sono stati fatti, cioè «giustificato motivo oggettivo», non sia reale. «Quello che si evince dai dati è che l'azienda fa risultare una perdita che non è tale – evidenzia Guaitolini –. Si tratta di uscite non legate alla gestione caratteristica, cioè al ciclo produttivo del sito, che è in ottima salute, ma a un giro di conti che alla fine rappresentano un'operazione di autofinanziamento della proprietà stessa». Ciò che fa sembrare i conti aziendali in perdita è infatti un operazione che vede il valore registrato per l'acquisto pari a 15 milioni di euro nel 2008, anno di acquisizione dell'azienda da parte di due fondi, figurare come avviamento. Circa un milione e mezzo l'anno, fino al 2022, sono registrati come avviamento e ammortamento. Questa cifra viene registrata annualmente come operazione a gestione straordinaria diventando un'operazione di autofinanziamento perché, trascorsi i 15 anni (2008-2022), vedrà la proprietà ripagata della spesa di acquisto. «Riteniamo quindi – conclude Guaitolini - che vi sia una manifesta infondatezza delle ragioni sulle quali si è basato il licenziamento».
Da giovedì scorso i lavoratori della Tecnogear hanno messo in campo – sostenuti da Fiom, Cgil e delegati e lavoratori di altre aziende – un presidio e uno sciopero che ha visto un'altissima adesione e partecipazione. È partita anche la sottoscrizione tra i lavoratori di varie aziende che vorranno dare contributo economico.
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