Terapia per i disabili: riparare i computer
Scandiano, l'esperienza proposta dall'associazione "Credere per Vedere". I pc regalati a scuole del territorio e associazioni
SCANDIANO Fare terapia occupazionale per ragazzi disabili attraverso un laboratorio di riciclo di computer dismessi. È l’obiettivo del Progetto Dejavu promosso dall’associazione Credere per Vedere nata nel 2011 su iniziativa di un gruppo di persone accomunate dall’interesse per il volontariato sociale. «Il progetto è nato contestualmente all’associazione, da un’idea di Stefano Giacomucci, ex assessore di Scandiano ed educatore in una cooperativa sociale e dalla mia passione per l’informatica», spiega Andrea Milani dell’associazione che oggi coinvolge 12 persone tra soci e volontari.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12980359:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/18/fotogalleria/a-scandiano-i-ragazzi-disabili-riparano-i-computer-le-immagini-1.12980359]]
Il laboratorio è allestito in un locale messo a disposizione in comodato d’uso gratuito dal Comune di Scandiano, «che ha creduto fin da subito nel progetto». La collaborazione con la cooperativa sociale Zora ha permesso l’avvio delle attività: i ragazzi coinvolti, 12 in totale, sono ospiti dei centri socioriabilitativi residenziali della cooperativa, Odoardina, Zorella e Stradora, e hanno disabilità diverse, più o meno gravi. L’attività li impegna tre volte alla settimana, con turni di circa due ore.
«Lavorano in squadre di quattro e cerchiamo di farli ruotare nelle attività perché l’idea è di farli partecipare a tutto il ciclo di recupero dei computer – spiega Milani –. I ragazzi si divertono molto, per loro uscire dai centri è importante, li stimola a livello mentale. E poi sono nate grandi amicizie».
Dal 2015 l’associazione fa parte di quelle supportate dal programma Google for non profit Italia che sostiene le organizzazioni senza scopo di lucro. In quattro anni di attività, Credere per Vedere ha recuperato 200 computer che sono stati regalati a diverse realtà, tra cui quattro scuole del territorio ma anche alla Croce Rossa di Scandiano, all’Unione italiana ciechi e al Popolo Sahrawi attraverso il progetto della Farmacia nel deserto promosso dal Comune di Albinea. Non tutti i computer però vengono donati, «regaliamo quelli migliori, mentre quelli un po’ meno potenti ma comunque funzionanti li vendiamo a prezzi modici per sostenere le nostre attività».
Un’occasione per acquistare a 40 o 50 euro un pc rigenerato e aiutare il Progetto Dejavu è la Fiera dell’elettronica di Scandiano. Ora l’obiettivo è aprirsi ad altre realtà del territorio, «il feedback a livello di comunità è ottimo». Intanto, per la seconda volta, l’associazione parteciperà a Fotografia Europea impegnando i ragazzi nel realizzare le fotografie. www.crederepervedere.org
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
