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Va all’asta la storica sede dell’Enocianina

Va all’asta la storica sede dell’Enocianina

È’ l’azienda in cui l’ingegner Fornaciari brevettò il primo procedimento industriale per l’ottenimento del colorante naturale dell’uva rossa

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REGGIO EMILIA. Finisce all’asta la sede dell’Enocianina Fornaciari di viale IV Novembre, una delle storiche aziende cittadine, per decenni una delle più importanti realtà nel campo della produzione enologica reggiana.

Fu l’ingegner Aldo Fornaciari, nel 1927, ad aver l’idea di produrre industrialmente la prima enocianina, un colorante naturale dell’uva rossa, aprendo in viale IV Novembre lo stabilimento in un edificio che proviene dalla parziale ricostruzione post-bellica del primo vecchio stabilimento “Uve e vini” di Riccardo Fornaciari. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12975144:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/02/17/fotogalleria/reggio-emilia-le-immagini-di-cio-che-resta-dell-enocianina-fornaciari-1.12975144]]

Successivamente nel 1947 Aldo Fornaciari brevettò il primo procedimento industriale per l’ottenimento dell’enocianina in polvere idrosolubile e, nel 1971, il primo processo di purificazione dei pigmenti antocianici, utilizzati anche in campo medicinale.

Sebbene abbiano avuto origine dallo stesso capostipite Riccardo, l’Enocianina Fornaciari non è da confondere con la Nino Fornaciari, altra azienda reggiana del settore che venne venduta nel 1999 all’americana “Universal Food”, e che diede vita ad una celebre squadra di basket, di cui l’Enocianina fu per un periodo sponsor.

Il lotto finito all’asta parte da una base di 546.800. Il 17 febbraio il termine ultimo per presentare le offerte. L’edificio affaccia sia su viale IV Novembre che su via Turri, con una strada privata. La superficie commerciale è di circa 1.539 metri quadrati, suddivisi tra locali produttivi al piano terra e uffici al primo piano.

L’udienza per l’apertura delle buste, l’esame delle offerte e per la eventuale gara fra gli offerenti è in programma il 18 febbraio alle 15.20 nei locali del Tribunale (aula 5).

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