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«Cispadana, ancora non si sanno i costi»

«Cispadana, ancora non si sanno i costi»

Reggiolo, interrogazione del M5S al Governo: «Che ne sarà del 19% di proprietà della Coopsette?»

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REGGIOLO. Sull’Autostrada Cispadana, “sbloccata” la settimana scorsa in consiglio dei ministri, il Movimento 5 stelle non molla la presa e rilancia, interrogando alla camera il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio.

E’ stato il parlamentare modenese Michele Dell’Orco a chiedere se il Governo sia intenzionato davvero a portare avanti il progetto dell’Autostrada Cispadana «e a procedere con il passaggio di competenze allo Stato», nonostante i diversi nodi ancora da sciogliere a riguardo. In particolare, il deputato grillino chiede se il Governo ritenga il progetto in linea coi dettami europei dal punto di vista del consumo di suolo, dell’inquinamento atmosferico e in termini trasportistici, «che prevedono un passaggio di una quota di trasporto merci dalla gomma al ferro». Chiede inoltre se la Cispadana sia «compatibile con la procedura di infrazione europea in corso per il superamento consistente delle soglie per la concentrazione di particolato pm10 in tutta la pianura padana», ma soprattutto «quanto costeranno» le ultime modifiche al progetto deliberate il 10 febbraio scorso in consiglio dei ministri. Con riferimento alle ultime polemiche locali sulle grandi infrastrutture in generale Dell’Orco chiede che Renzi e Delrio dicano «quanto costerà alle casse statali l’acquisto di quote societarie private di Autobrennero spa, quali ricadute ciò avrà sull’assetto societario dell’autostrada regionale Cispadana stessa e se ciò potrà comportare la necessità di rendere disponibili ulteriori fondi statali anche per il finanziamento della Cispadana ed eventualmente a quanto potrebbero ammontare».

«Di fatto, dunque il Governo sembrerebbe voler procedere all'avvio di quest'opera sebbene – incalza il parlamentare modenese del M5S – non solo il tracciato e la sua valutazione di impatto ambientale non sia pienamente condivisa ma soprattutto anche il suo quadro finanziario sia ancora poco chiaro». Anche la partita attorno all’Autobrennero non convince: Dell’Orco segnala infatti che se la manovra societaria (prevista dall'accordo tra le parti firmato il 14 gennaio 2016 allo stesso ministero dei trasporti) per rendere totalmente pubblica Autobrennero andrà in porto, «anche il 51% delle quote societarie di Autobrennero in autostrada regionale Cispadana saranno del tutto pubbliche. A complicare il quadro finanziario dell’opera bisogna aggiungere il fatto che il 19,3% delle azioni di Arc è nelle mani di Coopsette, cooperativa di castelnovo di sotto che dopo alterne vicende è attualmente – segnala Dell’Orco – in fase di liquidazione coatta».

«Ci sono conti che non tornano sulla Cispadana – afferma anche il Wwf dicendo che il via libera in consiglio dei ministri alla grande opera, conferma «un’aggressione del territorio a prevalente interesse agricolo» - afferma il delegato regionale Enrico Ottolini. (f.d.)

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