Il sindaco sui terreni discussi: «nessuna vendita è stata fatta»
CAVRIAGO. Il sindaco Paolo Burani ribadisce che «nessuna vendita è stata fatta» in relazione ai terreni di cui si discute in questi giorni. Il primo cittadino ha risposto ai consiglieri della lista...
CAVRIAGO. Il sindaco Paolo Burani ribadisce che «nessuna vendita è stata fatta» in relazione ai terreni di cui si discute in questi giorni. Il primo cittadino ha risposto ai consiglieri della lista di opposizione “Cavriago Città Aperta”, i quali avevano segnalato a Prefettura, Corte dei Conti e Procura che «la famiglia di un consigliere comunale di maggioranza vuole acquistare un terreno di proprietà del Comune per pochi spiccioli per farsi il giardino. È lo stesso consigliere comunale a votare la delibera».
«Sia nel bilancio 2015 che in quello del 2016 – spiega il sindaco – è stato approvato un piano delle alienazioni: un elenco di terreni, per lo più situati ai confini di giardini e rive, che l’ente non riesce a curare, e di nessun interesse pubblico, da mettere in vendita. Negli anni scorsi erano state fatte richieste da diversi cittadini al Comune per chiedere se era intenzionato a venderli, in quanto in molti casi i cittadini stessi curavano questi fazzoletti di terra. Sono 18 le aree inserite nel piano: una di queste è confinante con la proprietà di un consigliere comunale di maggioranza. Il terreno in questione è di 50 metri quadri e ha una capacità edificatoria, non è verde pubblico, pertanto ha un valore stimato di 240 euro al metro quadro, per un totale di 12mila euro. Altro che prezzo stracciato. Inoltre è bene precisare che questa capacità edificatoria è difficilmente utilizzabile. Tutto questo era scritto nella delibera, bastava leggerla. In ogni caso vorrei chiarire l’ennesima falsità detta dai 2 consiglieri: nessuna vendita è stata fatta. Questo è un processo alle intenzioni. Qual è quel cittadino che spende 12mila euro per un fazzoletto di terra di 50 metri quadri? È stato fatto tutto alla luce del sole con atti pubblici. E i valori inseriti nella delibera sono stati calcolati tenendo conto dei valori definiti dalla Regione per ciò che riguarda le aree senza edificabilità, mentre per le altre si è preso a riferimento il valore delle aree ai fini Imu. Non ce li siamo inventati».
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