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L’addio degli amici all’anziano investito

L’addio degli amici all’anziano investito

Scandiano, Franco Battistini passava i suoi giorni nel vigneto e al bocciodromo. Il cordoglio del paese

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SCANDIANO. Il grande affetto per la famiglia, la gioia per l’impegno all’aria aperta nella sua piccola vigna, la profonda passione per il gioco delle bocce sono stati ricordati da don Enrico Ghinolfi nell’omelia che ha accompagnato ieri mattina le esequie di Franco Battistini.

«La sua morte non va intesa come una sconfitta – ha osservatore il sacerdote – ma l’approdo ad una nuova vita». In quella che ha lasciato era indubbiamente amato e considerato con grande affetto ed aveva collezionato sincera amicizia da parte di tutti coloro che lo avevano conosciuto.

La sua scomparsa ha profofondamente tanta gente di Scandiano dove l’84enne pensionato ha costruito la propria famiglia. Fatale è stato purtroppo l’incidente stradale avvenuto martedì sera in via Repubblica dove Battistini è stato travolto dopo essere uscito dal bocciodromo. Questo era il punto di riferimento delle sue ore libere anche perché nel gioco delle bocce aveva maturato una straordinaria abilità, collezionando in gioventù ambiti trofei anche a livello nazionale, ed aveva dedicato grande impegno ricoprendo molteplici incarichi organizzativi e direzionali.

Era diventato così personaggio pubblico, e lo ha confermato il rito funebre al quale ha partecipato una autentica folla di amici che si sono stretti accanto ai familiari affranti.

La cappella dell’ospedale Magati, dove è stato celebrato il rito, ha faticato a contenere tutti coloro che non hanno voluto mancare all’ultimo saluto. Franco Battistini ha lasciato la moglie Argentina Piccinini, i figli Federica e Corrado, i fratelli Giacomo, Cide, Anna. (l.v.)

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