Linea logorata, il treno deraglia
E’ successo mercoledì notte a un carro merci, ancora sulla Reggio-Sassuolo
REDGGIO EMILIA. Era già successo quasi un anno fa. Anche l'altra notte il deragliamento di un carro merci della società Dinazzano-Po nella stazione di Reggio ha interrotto il traffico ferroviario sulla disastrata linea di Sassuolo, costringendo gli studenti e gli altri pendolari in arrivo dalla zona delle ceramiche a salire sugli autobus sostitutivi e a sopportarne i disagi, l'affollamento e gli inevitabili ritardi.
L'incidente è accaduto mercoledì intorno alle ore 22. Era in corso la movimentazione dei carri della Dinazzano-Po contenenti polvere di marmo agganciati a un treno proveniente da Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia. La loro destinazione era lo scalo di Dinazzano, dove si scaricano le materie prime e si caricano i prodotti finiti dell'industria ceramica. Perciò un locomotore di quella società li stava spostando dal primo binario della rete statale Rfi su un altro binario, in attesa di immetterli sulla linea regionale Fer che fa capo a Sassuolo. Uno di essi è uscito dalle rotaie con le ruote di un assale, danneggiando le traversine. Poichè la manovra era avvenuta in un tratto di competenza delle ferrovie statali, è immediatamente intervenuto da Bologna un carro di soccorso appositamente attrezzato. I tecnici hanno lavorato per tutta la notte, riuscendo a ripristinare prima del previsto, poco dopo le 6, il traffico ferroviario che si svolge tra Sassuolo e il primo binario della stazione di Reggio. Trattandosi, però, di una linea a binario unico, è stato necessario sopprimere i primi due treni del mattino e rimpiazzarli con sei autobus, più altri due di supporto ai primi due convogli partiti regolarmente. Le difficoltà sono state minori per il treno 872, che parte alle 5,40 da Reggio. Trasportando soltanto una trentina di passeggeri, lo si è sostituito agevolmente con un solo bus. Ne sono occorsi invece cinque per trasportare le 270 persone, in prevalenza studenti, che utilizzano quotidianamente il treno 877 in partenza alle 6,37 da Sassuolo. Tutti questi mezzi sono arrivati in città fra le 7,30 e le 7,40. Intanto la circolazione ferroviaria veniva ripristinata nell'altro verso, dando regolarmente il via al treno 874, che è partito da Reggio con dieci minuti di ritardo rispetto alle 6,26 dell'orario ufficiale. Un bus supplementare l'ha affiancato per l'intera tratta. Un altro mezzo su gomma è stato appaiato al treno 879, partito in orario alle 7,17 da Sassuolo. Neppure i convogli successivi, delle 6,59 da Reggio e delle 7,55 da Sassuolo, hanno subito ritardi. Rimangono da accertare le cause e le responsabilità dell'incidente. Il deragliamento avvenuto il 26 marzo dell'anno scorso aveva provocato, invece, l'interruzione del traffico ferroviario per quasi tutta la giornata. Si era verificato sul tratto della linea Fer compreso fra il passaggio a livello sulla via Emilia e il cavalcavia su via Turri e aveva coinvolto un treno merci proveniente da Dinazzano. Anche in questo caso era intervenuto un carro di soccorso di Trenitalia. Erano quasi le 17 quando una macchina operatrice ha verificato la possibilità di ripristinare il collegamento. Appare evidente la vulnerabilità della linea Reggio- Sassuolo che, fra le tre ereditate dalla vecchia Act, è quella sottoposta a un più marcato logorio a causa dell'intenso utilizzo per il trasporto di gres e piastrelle.(l.s.)
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