Pagare il ticket col bancomat? «Solo per vecchi ricchi e sani»
BRESCELLO. Continua a far discutere l’impossibilità di utilizzare i contanti per il pagamento dei ticket sanitari nelle strutture dell’Ausl. Dopo la risposta della direttrice del distretto Ausl di...
BRESCELLO. Continua a far discutere l’impossibilità di utilizzare i contanti per il pagamento dei ticket sanitari nelle strutture dell’Ausl. Dopo la risposta della direttrice del distretto Ausl di Guastalla, Lucia Monici, il cittadino che aveva segnalato l’episodio, Paolo Monica, ha voluto intervenire per una replica. «La scelta – scrive - è stata dettata dalla volontà di contenere i danni dovuti ai frequenti scassi e furti alle macchine che accettano contante. Abbiamo quindi compreso che dobbiamo imputare ai ladri la responsabilità di creare disagio ai cittadini su questa questione. La direttrice ribadisce il fatto che si può regolarizzare il pagamento entro dieci giorni e già lo sapevamo, ma che cosa cambia rispetto alle modalità di pagamento preventivo? Nulla, in quanto i disagi sono gli stessi».
«La direttrice – aggiunge Monica – sostiene che la stragrande maggioranza degli anziani sono esenti per patologia o per reddito quindi si comprende che i “vecchi ricchi e sani” sono talmente pochi che non vanno considerati. Gli anziani, dei quali faccio parte, non sono una categoria sociale separata dal mondo dei giovani sani, sono spessissimo autonomi e hanno il diritto di non avvalersi dell’aiuto di altri per le loro necessità. Vorrei inoltre che la direttrice comprendesse che il problema non è solo degli anziani, ma di tutti. La realtà è che sono state fatte scelte insensate che non tengono in considerazioni le difficoltà e i diritti dei cittadini e mi meraviglio che i politici locali non intervengano».
Anche un'altra cittadina ha contattato nei giorni scorsi la Gazzetta per esprimere dissenso su questa scelta. «Non sempre – ha spiegato – ho qualcuno che sia disposto a portarmi in macchina a Guastalla, tantomeno ho la possibilità di utilizzare il bancomat. E’ una scelta che penalizza tutti».
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