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“Striscia la Notizia” al Santa Maria: «Corrieri non autorizzati»

“Striscia la Notizia” al Santa Maria: «Corrieri non autorizzati»

Il mago Casanova inviato all’ospedale reggiano dopo alcune segnalazioni, sotto accusa il recapito di merci all’interno delle aree a rischio infettivo

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REGGIO EMILIA. La troupe di Striscia la Notizia al Santa Maria Nuova. È quanto avvenuto giovedì mattina, intorno a mezzogiorno, quando il mago Antonio Casanova – uno degli inviati della trasmissione, in onda su Canale 5 – si è recato nell’ospedale reggiano per registrare un servizio, intervistando il direttore sanitario, Giorgio Mazzi, facendogli domande sull’organizzazione del sistema di consegna delle merci destinate alla struttura.

Alla redazione del tg satirico erano infatti arrivate segnalazioni anonime su accessi non autorizzati di alcuni corrieri all’interno dell’ospedale, per recapitare dei pacchi all’interno dei reparti o in altre zone considerate a rischio infettivo.

Una visita che ha destato non poca apprensione tra i vertici del Santa Maria Nuova, dal quale ieri hanno voluto sottolineare che «le zone a maggior rischio infettivo (sale operatorie, sale parto, settori alta intensità e rianimazione) sono rigorosamente preservate e non accessibili a visitatori esterni senza filtro preventivo (vestizione e svestizione)». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12986423:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12986423:1649479425/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

È stato lo stesso ospedale a rendere nota la visita dell’inviato di Striscia, illustrando tra l’altro le modalità e le regole in vigore nella struttura ospedaliera per le consegna merci, che «sottostanno a una organizzazione ordinata per destinazione, settori affini e flussi di attività e avvengono in buona parte per il tramite di magazzini».

Secondo quanto reso noto, sono tre i magazzini del Santa Maria: «Il magazzino generale e sanitario, nel quale arrivano le forniture a contratto esclusi i farmaci. Da qui gli addetti provvedono a smistare le merci in base alla destinazione – fanno sapere dall’ospedale – il magazzino farmaceutico centralizzato che indirizza le consegne ai reparti, i sub-magazzini afferenti ad alcuni specifici settori nell’ambito di servizi disciplinati dalle singole aggiudicazioni e relativi a unità/reparti che operano con elevato turn over di attività nelle 24 ore (ad esempio, laboratori analisi), oppure in ambiti particolarmente delicati (ad esempio, sale operatorie)».

Dall’ospedale aggiungono che «consegne urgenti di campioni e dispositivi per apparecchiature, essenziali alla prosecuzione della attività, vengono fatte direttamente alle strutture nelle quali saranno processati e utilizzati».

Ma non solo le consegne di merci nel mirino delle segnalazioni inviate a Striscia. Al centro del servizio televisivo, infatti, anche il rischio igienico-sanitario connesso agli ingressi dei corrieri non autorizzati.

Un’eventualità che dal Santa Maria Nuova escludono fermamente: «Con riguardo al possibile timore igienico-sanitario, presupposto delle segnalazioni e insussistente sotto il profilo scientifico, rimane l'evidenza che l'ospedale è per definizione un luogo pubblico nel quale accedono quotidianamente, nel caso del Santa Maria Nuova, dalle 3mila alle 5mila persone a diverso titolo e questo non espone pazienti o visitatori a un rischio infettivo aumentato concludono dalla direzione dell’ospedale – A questo proposito sono ormai diffusi, in ambito internazionale e nazionale, esempi di "apertura degli ospedali" con ampliamento delle fasce orarie di accesso (regolato) dei familiari nei reparti di degenza e nei settori di rianimazione, compatibilmente con lo stato di salute del paziente».

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