Comer chiude con un fatturato di 327 milioni
Il presidente Storchi: «Verso un nuovo polo tecnologico per lavorazioni d’avanguardia»
REGGIOLO. Comer Industries chiude il 2015 con un fatturato consolidato di 327 milioni di euro rispetto ai 361 milioni di euro dell’esercizio precedente (-9.4 % sul 2014) e una posizione finanziaria netta in miglioramento rispetto al 2015. Al netto della cessione della linea di prodotto elettroruote del 1° gennaio 2015, la diminuzione dei ricavi è stata del 5% a parità di perimetro. In un clima di forte declino del comparto, il calo del giro d’affari dell’azienda è inferiore alla contrazione del mercato: gli stessi clienti agricoli e industriali – i principali costruttori mondiali di macchine - hanno registrato, nel 2015, riduzioni delle vendite a doppia cifra, in particolare in Nord e Sud America. Per l’azienda di Reggiolo, l’effetto negativo della congiuntura è stato attenuato dalla strategia di copertura globale dei mercati e di diversificazione su cinque linee di prodotto, avviata negli ultimi anni. «Per il 2016 - anticipa il presidente Fabio Storchi - abbiamo previsto l’ampliamento e l’ammodernamento del nostro opificio industriale di Via Magellano 37 a Reggiolo, un nuovo polo tecnologico per lavorazioni meccaniche d’avanguardia. Potenzieremo, inoltre, il Centro Ricerche di Meccatronica per meglio rispondere alle esigenze di validazione delle nostre trasmissioni e ridurre il time to market. Sul versante internazionale, stiamo lavorando all’apertura dello stabilimento produttivo di Bangalore, in India, come primo passo per la penetrazione di Comer Industries nel continente indiano. Siamo certi che l’azienda riprenderà il cammino di crescita con il nuovo ciclo positivo dei mercati, atteso per fine anno».
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