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Prostituzione, la polizia sequestra due centri massaggi cinesi

Prostituzione, la polizia sequestra due centri massaggi cinesi

Denunciati una 45enne e un 50enne. I locali si trovano a Reggio Emilia e a Scandiano

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REGGIO EMILIA. La polizia ha sequestrato a Reggio Emilia due centri massaggi dove si praticava la prostituzione. Denunciati i titolari, una 45enne e un 50enne, entrambe di origine cinese.

Il primo centro, sequestrato giovedì, è il "Tuina", in via Ferruccio Ferrari: i poliziotti hanno scoperto che le ragazze all'interno si prostituivano sotto il "controllo" della 45enne, già nota alle forze dell'ordine per un'analoga vicenda in Liguria.

L'altra struttura per la quale sono scattati i sigilli, anch'essa chiamata "Tuina", si trova a Scandiano, in via Tintoretto. In questo caso a segnalare l'attività alla polizia è stata l'amministrazione comunale.

Con gli ultimi due provvedimenti salgono a undici in un anno, dal 4 febbraio 2015, i sequestri di centri massaggi della zona in cui si praticava la prostituzione. I locali sono stati dissequestrati solo nel momento in cui i proprietari hanno interrotto i contratti di locazione con i gestori.

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