San Polo, truffa dell’assicuratore sventata da due anziane vittime
SAN POLO. «Suo figlio ha provocato un incidente. Lei deve pagare i danni alla controparte». Questo più o meno il tenore della telefonata che ieri mattina una donna di 67 anni e una pensionata di 90...
SAN POLO. «Suo figlio ha provocato un incidente. Lei deve pagare i danni alla controparte». Questo più o meno il tenore della telefonata che ieri mattina una donna di 67 anni e una pensionata di 90 anni, entrambe residenti in paese, hanno ricevuto tra le 10.30 e le 11.30. All’altro capo del telefono un uomo che diceva di essere l’assicuratore. Per fortuna, grazie anche alla capillare campagna di sensibilizzazione portata avanti dai carabinieri e dalle amministrazioni locali, le due potenziali vittime dell’ennesima truffa non sono cadute nel tranello e hanno subito avvisato i militari dell’Arma. I carabinieri le hanno raggiunte nelle loro rispettive abitazioni e hanno così potuto sventare la truffa.
Sempre uguale il modus operandi dei malviventi che agiscono in due: il primo si finge l’assicuratore (o l’avvocato) e il secondo il maresciallo di turno – tanto per essere ancora più convincente nel farsi consegnare i soldi. Dopo il finti operatori Irten ieri mattina è stata questa la strategia messa in campo dai soliti truffatori che, nonostante le campagne informative in corso contro questo genere di reati, continuano a provare a mettere a segno i loro colpi, soprattutto ai danni delle persone anziane e che vivono sole. A queste e ai loro familiari vengono ribadite le solite e sempre utili raccomandazioni: non aprire agli sconosciuti, farsi mostrare il tesserino di riconscimento, verificare con una telefonata presso l’ente di riferimento, accompagnare decisamente alla porta l’“ospite” non gradito, qualora vi abbia convinto a farlo entrare.
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