Gazzetta di Reggio

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Smog, il Comune prepara un decalogo

di Roberto Fontanili
Smog, il Comune prepara un decalogo

Il centro storico sarà blindato alle auto. In arrivo novemila alberi e premi per i cittadini virtuosi nell’uso dei veicoli privati

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REGGIO EMILIA. Non solo una zona pedonale più blindata. Ma un piano con dieci azioni per migliorare la qualità dell’aria e contrastare gli sforamenti di Pm10. È il pacchetto di proposte presentato ieri dal sindaco, Luca Vecchi, e dall’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Mirko Tutino. “Reggio respira 2016”, il nome del pacchetto, che in sintesi punta a ridurre drasticamente l’utilizzo dell’auto privata, a favorire trasporto pubblico e taxi, e ad aumentare il numero di alberi in particolare in circonvallazione, dove ne verranno piantumati un migliaio.

La misura di maggior impatto è certamente quella di introdurre nuove regole per limitare l’ingresso di auto in Ztl, con una riduzione del numero dei veicoli attualmente autorizzati e l’avvio di un confronto con i commercianti, «ma anche con i residenti e tutti i cittadini», ha aggiunto il sindaco.

Per la pedonalizzazione del centro, si tratta di definire il perimetro in cui le auto non potranno accedere, ampliando quello attuale e definendo modalità e orari delle nuove misure. Le altre misure del piano prevedono che di mattino sulle due linee Minibù E (via Emilia) e G (Foro Boario - Le Querce) la frequenza delle corse passi da 12 a 10 minuti. Il maggior costo di questa operazione, stimato in 75mila euro, sarà sostenuto dal Comune senza aumento delle tariffe degli stalli blu.

Per favorire forme di trasporto alternative alle auto private, sarà emesso in primavera anche un bando per aumentare le licenze di taxi (Reggio attualmente ha il 50% delle licenze rispetto a Modena e Parma), con lo scopo di rispondere all’aumento della domanda conseguente all’apertura della Mediopadana. I taxi saranno dotati di un sistema satellitare per controllare la loro presenza in strada.

Per quanto riguarda gli autobus, è previsto l’acquisto di nuovi mezzi a metano per il trasporto urbano e di nuovi Minibù elettrici. Una misura quest’ultima legata alla gara per l’affidamento del servizio del trasporto pubblico. A Seta comunque verrà chiesto che i nuovi mezzi che arriveranno a Reggio siano a metano o elettrici. Sarà aumentato il numero delle colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici (in città sono 500 quelli di privati a cui si aggiunge quello del parco pubblico), ridiscutendo l’appalto con Enel, che ha detto Tutino «vede il Comune tutt’altro che soddisfatto».

Verrà infine rilanciato il bike-sharing, con la sostituzione di strutture e mezzi vecchi e danneggiati. Il piano prevede anche la piantumazione nei prossimi quattro anni di 8 mila alberi (di cui 1.000 sui viali). È inoltre prevista l’estensione della Zona 30 in altri quartieri della città, a partire da Gardenia, dove verrà effettuato il primo intervento. Saranno assunti provvedimenti per vietare che le auto in attesa davanti alle scuole tengano il motore acceso, arrivando anche alla chiusura di alcune vie vicino alle scuole, come è già stato fatto in via Samarotto.

Infine il Comune punta a dar vita a una “cabina di regia” con Arpae (la vecchia Arpa), Iren, Agenzia per la Mobilità e Seta. L’obiettivo è un protocollo operativo in caso di sforamento di Pm10. Il tavolo si occuperà di fissare norme e vincoli per teleriscaldamento, limitazione dell’uso di biomasse, controlli sulle caldaie private e fino al divieto per bar e negozi di tenere aperte le porte. Da ultimo è anche previsto un premio per i cittadini più virtuosi nell’uso dei park a pagamento, premiando chi utilizza mezzi meno inquinanti.

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