Gazzetta di Reggio

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«I castelli matildici come quelli della Loira»

di Martina Riccò
«I castelli matildici come quelli della Loira»

Canossa, è il sogno del sindaco Bolondi dopo le risorse della Regione: «Ora aspettiamo lo Stato»

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CANOSSA. «Anche se non avevo dubbi che si sarebbe trovata una soluzione, sono molto contento perché l’aiuto garantito dalla Regione ci permette di tirare un sospiro di sollievo».

È raggiante Luca Bolondi, sindaco di Canossa: per il castello di Matilde, infatti, sembra aprirsi una nuova – e rosea – era.

Cosa vi ha promesso la Regione?

«Intanto darà 15mila euro alla Provincia per allungare di 5 mesi la proroga che ci era stata concessa, e mantenere lo stesso livello di servizi attuale. In questo modo potremo aspettare l’intervento dello Stato senza rischiare di avere mesi “scoperti”, in cui il castello sarebbe affidato al custode».

Poi?

«Ci darà circa 40-50mila euro per la promozione turistica, in modo che si possano attirare in loco sempre più persone e si possa fare un vero salto di qualità. Pensare a una rete di castelli, come quella famosa della Loira, per esempio, adesso non è più soltanto un sogno: grazie a questo finanziamento, infatti, potremo davvero pensare a un percorso che collega tutti i castelli matildici».

E per quanto riguarda il dissesto idrogeologico?

«Anche questa criticità è stata ascoltata dalla Regione, che ha deciso di stanziare 250mila euro per mettere in sicurezza il territorio. Di questi, 120mila saranno usati per risolvere la situazione della rupe e i restanti 130mila per quella dei calanchi, che hanno già invaso parte dei parcheggi. L’obiettivo non è quello di fermare la loro avanzata per i prossimi due o tre anni, ma almeno per i prossimi 50».

E a proposito dei parcheggi, ci sono novità?

«I titolari del ristorante “La rupe”, che sono proprietari anche dei parcheggi, si sono detti disponibili a trattare. Non so hanno intenzione di venderli o affittarli e non so se lo Stato, che è il proprietario del castello, vorrà acquistarli. Certo è che, dopo i finanziamenti garantiti dalla Regione, il Comune potrebbe rientrare “in corsa”».

Anche perché in pentola ci sono altri finanziamenti statali...

«Sì, il castello di Canossa dovrebbe essere inserito tra i 15 siti di interesse nazionale, e lo Stato se ne assumerà la gestione. Ho chiesto al ministro Franceschini, però, di mantenere il personale del posto che ha sempre lavorato al maniero».

Sarebbe contenta Matilde?

«Direi proprio di sì perché il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sottosegretario Andrea Rossi, gli assessori regionali Andrea Corsini e Paola Gazzolo e il presidente della Provincia Giammaria Manghi hanno preso davvero a cuore il suo castello, al punto da venire addirittura a fare un sopralluogo di persona. E anche il ministro dei Franceschini ha dimostrato di volerlo salvare e valorizzare».

Chi manca all’appello?

«Diciamo che i ministri all’ambiente e alle infrastrutture non hanno mostrato interesse, finora. Ma sono certo che Delrio, reggiano doc, lo farà. Quello che non dobbiamo fare adesso, però, è abbassare la guardia: è stato compiuto un grande passo in avanti ma la ciliegina sulla torta resta l’intervento dello stato».

Lanciamo un appello?

«L’abbiamo già fatto. Ma possiamo lanciarne uno per trovare la “Matilde” che sfilerà nel corteo di settembre. Sarebbe bello che appartenesse al mondo della cultura, o, perché no, anche della politica. Chi potrebbe ricoprire questo ruolo?».

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