I rifiuti vanno a fuoco nel vecchio inceneritore
L’incendio è scoppiato nella fossa dove avviene la compattazione, Cavazzoli si è riempita di fumo ma Iren esclude pericoli per persone e ambiente
REGGIO EMILIA. Erano le quattro di ieri pomeriggio quando una nuvola grigia ha avvolto le strade e le case di Cavazzoli.
Il maltempo, però, non c’entrava affatto. A provocare la nube, infatti, è stato un incendio scoppiato nel vecchio inceneritore, e precisamente nella fossa in cui un tempo i rifiuti venivano scaricati e bruciati.
Anche se il 10 maggio del 2012 il termovalorizzatore è stato chiuso (dopo 44 anni di attività), quella zona dell’impianto continua a essere usata per la compattazione dell’indifferenziato – recuperato sia dalla raccolta porta a porta sia dai cassonetti stradali rimasti a Reggio e provincia – che poi viene trasferito all’impianto di Ugozzolo di Parma per essere bruciato.
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Il fumo – che si è propagato in pochissimo tempo tutt’attorno all’ex termovalorizzatore – ha destato parecchia preoccupazione non solo nei residenti, che hanno chiuso porte e finestre e si sono ritirati in casa, ma anche nelle tante persone che stavano facendo una passeggiata sull’argine del Crostolo con bambini e cani al guinzaglio.
«In realtà – fa sapere Iren – nonostante l’incendio abbia riguardato i rifiuti non c’era e non c’è alcun pericolo per l’ambiente e le persone. Quello di Cavazzoli è pur sempre un inceneritore: i dispositivi di sicurezza si sono prontamente attivati appena l’incendio è scoppiato. Inoltre il rogo è stato bloccato praticamente sul nascere».
Avvisati dalla guardia dell’istituto vigilanza, infatti, i vigili del fuoco hanno immediatamente mandato in via dei Gonzaga tre squadre: usando un braccio meccanico per spostare i rifiuti contenuti nella fossa, hanno sparato acqua per spegnere le fiamme e impedire che un altro incendio potesse divampare in un secondo momento. L’intervento è terminato nel giro di qualche ora. Stando a quanto appurato dai pompieri e dai carabinieri, a provocare le fiamme non sarebbe stato un atto volontario.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13001871:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/incendio-a-reggio-emilia-a-fuoco-i-rifiuti-nell-inceneritore-di-cavazzoli/52743/52844]]
Nonostante l’area dell’inceneritore appaia abbandonata e la rete di protezione che ne circonda il perimetro esterno sia parecchio malandata – e in alcuni punti completamente sfondata , l’ipotesi che qualcuno sia entrato nell’impianto e abbia dato fuoco ai rifiuti è da scartare. Così come l’eventualità che senzatetto usino il vecchio inceneritore come rifugio.
A provocare l’incendio sarebbe stata una combustione dei rifiuti. «Probabilmente provocata – afferma Iren – da cenere del caminetto o della stufa che è stata buttata via prima che fosse completamente spenta. Approfittiamo di questa occasione per ricordare a tutti che questo tipo di rifiuti è pericoloso: assicuratevi che sia davvero spento prima di gettarlo nel bidone o nel cassonetto».
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