La polizia mette i sigilli a due centri massaggi
Si aggiungono agli altri nove già chiusi dal febbraio dello scorso anno L’accusa: prestazioni sessuali a pagamento al posto di trattamenti benessere
REGGIO EMILIA. Dietro al listino di massaggi e trattamenti benessere orientali, in realtà, si celava il tariffario di prestazioni sessuali.
Questa la conclusione a cui sono arrivati gli agenti della squadra mobile, al termine di accurate indagini condotte anche con l’aiuto dei residenti. I due centri massaggi “Tuina” situati in via Ferruccio Ferrari a Reggio e in via Tintoretto a Scandiano, così, sono stati colpiti dal sequestro preventivo del locale. Quello reggiano, gestito da un cinese di mezza età che non è ancora stato rintracciato, è stato scoperto grazie alle segnalazioni dei cittadini che abitano nella zona, infastiditi dall’abbondante flusso di clienti, anche in orari in cui i negozi e i centri benessere sono solitamente chiusi. Il “Tuina” di Scandiano, invece, gestito da una cinese di 45 anni già nota alle forze dell’ordine per un precedente in Liguria, è stato segnalato alla polizia direttamente dall’amministrazione di Scandiano.
In entrambi i casi, successivi appostamenti e controlli hanno permesso di confermare che dietro al “Tuina” – un’antica terapia manuale cinese – si nascondeva in realtà un luogo di prostituzione. «È importante che le amministrazioni e i cittadini collaborino con la polizia – commenta il capo della squadra mobile, Guglielmo Battisti – perché la lotta al degrado passa inevitabilmente attraverso la guerra all’illegalità». I due centri massaggi sequestrati giovedì e venerdì vanno ad aggiungersi alla lunga lista dei locali gestiti da cinesi che sono stati chiusi dal 5 febbraio del 2015. I primi sigilli erano stati apposti al centro Oasi di via Turri 69. In aprile era toccato a “Ebay” in piazzale Marconi, in maggio al “Beauty” di via delle Scuole a Pratissolo di Scandiano, in giugno al centro Luna a Cadè. A seguire erano stati chiusi il centro benessere di via Davoli, il “Tuina” di via Galilei, il centro relax Shuang Li di Masone, il “Bel massaggio” di via Brigata Reggio e infine il “Giulia” in via Gorizia.
Tutti i locali risultano ancora sequestrati tranne quelli – 4 o 5 – che, dopo la rescissione del contratto di affitto, sono tornati al proprietario.
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