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Luzzara investe sugli asili anche se calano gli iscritti

Luzzara investe sugli asili anche se calano gli iscritti

Per colpa della crisi molte famiglie sono costrette a ritirare i figli da scuola. Il Comune va in controtendenza e inaugura i nuovi spazi al nido di Villarotta

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LUZZARA. In controtendenza al calo di iscrizioni agli asili nido, il Comune di Luzzara guarda al futuro e continua a investire sulle scuole del territorio. A dimostrazione di ciò, si è svolta, ieri mattina, l’inaugurazione dei nuovi spazi del nido d’infanzia “La Stella”, di via Mazzini 3 a Villarotta. Al taglio del nastro, con la piccola Marta, erano presenti il sindaco di Luzzara Andrea Costa con il vicesindaco Elisabetta Sottili, il pedagogista Cristian Fabbi, direttore dell’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana e la coordinatrice del nido Patrizia Benedetti. Tra il pubblico, tanti papà e mamme oltre all’assessore al Welfare Simona Berni, e al consigliere comunale, capogruppo Pd, Roberto Visioli.

Il nido d’infanzia “La Stella” fu inaugurato nel 1972 e dal 1990 ha sede nell’attuale struttura, in seguito a un progetto comunale di ampliamento dell’edificio adibito a scuola comunale dell’infanzia. Successivamente il nido fu ampliato attraverso l’apertura di una nuova sezione medi-grandi di Villarotta, che si pone come quarta sezione appartenente al nido di Luzzara.

I lavori di ristrutturazione hanno riguardato l’abbattimento di alcune pareti interne che hanno dato la possibilità di creare nuovi spazi con nuove pavimentazioni. Lo spazio giochi ha una superficie in legno mente l’atelier ha un pavimento in ceramica. Rinnovato anche il dormitorio. Il nido è stato anche dotato di nuovi arredi. Realizzate anche particolari controsoffittature dove hanno trovato nuova sede gli impianti elettrici e di riscaldamento. Il nido è stato realizzato nel rispetto delle nuove norme antisismiche.

Gli spazi danno l’opportunità ai bimbi di giocare e di fare nuove esperienze attraverso attività di sperimentazione. Il costo complessivo delle opere ammonta a 100mila euro.

Accanto alla struttura c’è la scuola materna “P.Terzi” su cui l’amministrazione comunale ha investito 150mila euro. Fiore all’occhiello, la costruzione in legno, ricavata da un ex ripostiglio, ribattezzata “casa nel bosco”, costruita in legno, con ampie vetrate e che si affaccia in una sorta di bosco- giardino. Tanti sono i settori in cui la crisi si sta facendo sentire, ma a pochi verrebbe da pensare che le difficoltà economiche delle famiglie possano riflettersi anche sugli asili nido. Ovunque, a fine mese, per far quadrare i conti, le famiglie stanno apportando tagli alla voce “spese” e tra queste, mamme e papà hanno inserito anche le rette del nido, facendo crollare le iscrizioni. Un calo del 20% rispetto agli altri anni. Nonostante ciò l’amministrazione comunale guarda avanti: «Non vogliamo chiudere nessuna scuola – ha detto il sindaco Andrea Costa – Noi vogliamo investire e puntare sulla qualità dei nostri servizi». (m.p.)

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