Notari: «Pressione fiscale? Irap e Irpef sono ferme»
REGGIO EMILIA. Per il terzo anno consecutivo, il bilancio di previsione del Comune non prevederà «alcun incremento di aliquote per l’addizionale Irpef, nonchè per l’Imu». Inoltre Reggio si conferma...
REGGIO EMILIA. Per il terzo anno consecutivo, il bilancio di previsione del Comune non prevederà «alcun incremento di aliquote per l’addizionale Irpef, nonchè per l’Imu». Inoltre Reggio si conferma il capoluogo dell’Emilia-Romagna «con la minor pressione fiscale pro capite complessiva». Lo rivendica l’assessore al Bilancio, Francesco Notari, in replica alle accuse di Confcommercio sulla pressione fiscale di Irpef e Irap. Notari sottolinea In particolare che «l’Irpef è una tassa nazionale che colpisce in modo identico i contribuenti (le addizionali regionali e comunali possono determinare soltanto minime variazioni fra un territorio e l’altro)» e ricorda che l’Irap è una tassa regionale. Ma, «come emerge dagli stessi dati Confcommercio la pressione fiscale di Irpef e Irap a Reggio è in linea con quella di Milano ed è inferiore rispetto a quella di città metropolitane e capoluoghi quali Bologna». Il 2016, continua l’esponente della giunta, «porta inoltre la novità dell’abrogazione della Tasi sulla prima casa e di altre agevolazioni sull’Imu per famiglie e imprese».
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