Gazzetta di Reggio

Reggio

«Ztl, i furbetti usano i pass dei defunti»

di Evaristo Sparvieri
«Ztl, i furbetti usano i pass dei defunti»

Gagliardi, agente della municipale ed esponente del Sulpl: «Con regole più chiare potremo contrastare meglio gli abusi»

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REGGIO EMILIA. «Regole più chiare e semplici sono necessarie per contrastare gli abusi. Ben venga l’aiuto di nuovi pilomat e di nuovi strumenti tecnologici». Permessi scaduti che circolano ancora. Anche intestati a defunti. Oppure tagliandi temporanei usati ben oltre la loro scadenza. Per la riuscita della proposta di pedonalizzazione avanzata dalla giunta, il ruolo della municipale potrebbe essere determinante. Perché quando scatterà la stretta sui permessi ztl, spetterà proprio ai vigili far rispettare le nuove regole. E la caccia ai furbetti dei tagliandi ztl potrebbe intensificarsi. È per questi motivi che Marco Gagliardi, agente della municipale ed esponente del Sulpl, guarda con favore alla possibile introduzione di nuovi pilomat e alle novità che di qui a breve potrebbero essere messe in campo dall’amministrazione comunale per il rilascio dei permessi ztl: 15.743 quelli temporanei rilasciati nel solo 2015, di cui solo 661 per residenti, ai quali si aggiungono altri 13.574 permanenti (di cui solo 2.319 per residenti).

Numeri ai quali si cercherà di porre un freno. Non tanto intervenendo sui rilasci o sulle diverse tipologie, quanto piuttosto introducendo misure restrittive per disincentivare l’accesso di auto oltre lo stretto necessario. E, soprattutto, contrastando gli abusi. «Ora come ora – ammette Gagliardi – soprattutto in alcune zone si fa fatica a tenere sotto controllo gli accessi, anche se la tecnologia ai varchi aiuta molto. Periodicamente ci capita di trovare auto entrate senza il permesso. La maggior parte delle trasgressioni riguarda questa categoria di persone».

In totale, sono ventiquattro le tipologie di permessi ztl, divise in cinque categorie: dai residenti ai garage, fino ai servizi di pubblica utilità, passando per il trasporto merci, i permessi per disabili e i veicoli a impatto zero. Cinque categorie di veicoli che, ottenuto il tagliando, hanno diritto ad entrare. Ma che spesso approfittano dello stesso tagliando in maniera non proprio consona: «I furgoni che devono fare carico e scarico, ad esempio, non sempre rispettano le fasce orarie. Ed è difficile monitorarli – aggiunge – Poi c’è anche una parte di commercianti che acquista il gratta e sosta ma resta più del dovuto». Dagli abusi riscontrati “sul campo”, non sono stati esenti neanche i possessori di permessi per disabili, che in questo modo vanno a ledere coloro che invece più di altri dovrebbero averne diritto: «Spesso c’è il tagliando sull’auto ma non c’è il disabile. E non sono mancati episodi in cui si è continuato ad usare tagliandi di persone decedute». Di qui la speranza che le nuove regole aiutino a migliorare la situazione: «I furbetti sono sempre in agguato. Per questo sono utili regole più precise e permessi più chiari», conclude il vigile.

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